LAZZATE – “Accorpare Comuni per far cassa non è necessariamente la soluzione, se è questa la proposta che sembra trapelare dalle parole di Brivio dell’Anci riportate nell’ intervista di oggi sul quotidiano il Giorno, invece di dividere i problemi si rischia di amplificarli. Ogni territorio, piccolo o grande che sia ha le sue peculiarità dalle quali non si può prescindere. Ottimizzare le risorse e i servizi sono certamente la via da intraprendere. Forzare perché questo avvenga ad ogni costo e senza nessun criterio e logica a “monte” però può solo peggiorare la situazione”.

Così Andrea Monti, lazzate, consigliere regionale e presidente di Co.Nord, la Confederazione dei Comuni del nord. Co.Nord, prosegue Andrea Monti, “attiva dal 2000 annovera ad oggi centinaia tra Comuni ed enti del Nord Italia con lo scopo principalmente di promuovere e potenziare l’attività delle autonomie locali, sulla base dei principi indicati nella Costituzione. Un lavoro che in questi anni ha permesso di aumentare le adesioni alla Confederazione grazie ad un modello di operatività efficiente che ha reso la Confederazione un riferimento consolidato per tanti enti e Comuni del Nord che negli ultimi anni hanno “accusato” i forti cambiamenti nella loro gestione in conseguenza di una politica non troppo attenta alle tante realtà locali. In questi ultimi anni va infatti sottolineato come lo Stato centrale ha tagliato i fondi da una parte e dall’altra limitato la possibilità di quella “fiscalità locale” che in passato dava un margine di manovra ai Comuni, che rimangono oggi in gran parte senza soldi o quasi. L’ azione di Co.Nord, fatta di “battaglie” portate avanti con tenacia e dedizione, tra tutte quella sulla maggiore autonomia regionale, ha visto la Confederazione parte attiva nei “tavoli di confronto” sulla materia oltre che tra i primi e fermi promotori, a differenza di altri, nel dibattito su questo importante tema”.

Co.Nord, spiega Andrea Monti, “ha infatti proposto nei mesi scorsi l’inserimento di una richiesta di competenze inerente ad una diversa regolamentazione delle fusioni dei Comuni. Nello specifico, riteniamo che le fusioni non debbano essere per i Comuni solo un sistema facile per fare “cassa” grazie ai finanziamenti statali previsti, ma che vengano altresì considerate come opportunità economicamente vantaggiose ma solo per tutti quegli enti capaci di progettare investimenti utili che mirino ad un reale efficientamento locale”.

19032018

7 COMMENTI

  1. Centinaia di associati ? Per curiosità ho cercato l’elenco sul sito di Conord.eu ma non c’e’ rtraccia dell’elenco dei Comuni associati. Una veloce ricerca su google mi ha dato come risultato la pagina http://www.conord.org/enti.html dove ho contati circa 130. Trasparenza vorrebbe che sul ( nuovo deduco ) sito conord.eu ci fosse l’elenco dei Comuni associati.

  2. Certo che i comuni vanno accorpati perché quella che é periferia per Gerenzano o Uboldo é quasi il centro di Saronno: Gerenzano apre centri commerciali a iosa sul confine con Saronno, tanto non é zona residenziale per quel comune, gli oneri di urbanizzazione e gli introiti delle tasse fanno comodo, ma poi intasa il centro di Saronno.
    Non si può pianificare il territorio con comuni così piccoli e infatti non si distingue più la campagna dalla città.
    Sempre con l’accorpamento ci sono i vantaggi sui servizi, ma quelli si possono ottenere anche solamente consorziando i comuni come hanno fatto Uboldo e Origgio con la polizia locale.
    La soluzione é tornare come negli anni 50 quando Saronno, Uboldo, Origgio e Gerenzano erano un unico comune, quindi saremmo più grandi di Busto Arsizio che non si é diviso da Borsano e Sacconago e allora sarebbe l’ospedale di Busto a dipendere dal nostro, per il tribunale non dovremmo fare più code sulla saronnese, avremmo un commissariato di polizia che tutti chiedono, etc, etc.
    Per Lazzate consiglierei di guardare a Misinto, Cogliate, Rovellasca, almeno consorziare i servizi sociali, gli scuolabus, la polizia locale.

  3. Il signore si sbaglia, gli accorpamenti sono una soluzione ottima, basta guardare gli ottimi risultati dei ns vicini Svizzeri

  4. Non credo che accorpare sia una soluzione, un comune troppo grande non sarebbe vicino alle problematiche di tutti, pensiamo per assurdo , che Varese si accorpi con Gallarate Busto e castellanza, immaginatevi quante problematiche….

    • Si parla di territori di 40/50 kmq, ovvero la media di un comune italiano: se lei accorpa varese con busto arsizio e castellanza e gallarate comprendendo tutti i comuni come gazzada, solbiate, etc. siamo verso i 1000 kmq, solo new york è di quelle dimensioni, é un problema che non si pone a varese, non trova?

Comments are closed.