UBOLDO – Taglio del nastro ieri per la “Casa dei talenti”: “E’ un altro spazio che riconsegniamo alla città in maniera diversa e innovativa, un’idea sfidante” rimarca il sindaco Lorenzo Guzzetti.

“Spesso sentiamo dire “ci vogliono spazi per l’arte e per far esprimere i giovani.” Ecco, questo è uno spazio per l’arte, per i giovani e anche i meno giovani. Il progetto Casa dei talenti vuole guardare più in là perché noi non crediamo che basti solo uno spazio, ma serva anche una guida, un’educazione, una verifica. Per questa ragione in ottica pienamente sussidiaria abbiamo deciso di avvalerci di un’eccellenza che avevamo già sul territorio quale è Uboldo Arte e il maestro Fabrizio Vendramin e questo progetto ha potuto prendere vita – riepiloga il primo cittadino uboldese – Dentro questo spazio chiunque potrà verificare e verificarsi, potrà educarsi all’arte nelle sue diverse forme, potrà capire innanzitutto se ha il “talento” per fare dell’arte solo un hobby o trasformarlo in un percorso professionale e quindi poi maturare delle competenze vere, solide, concrete per poter fare della propria passione anche la propria professione. E questo si fa attraverso un percorso educativo fatto di verifiche, delusioni, soddisfazioni, guidati da maestri veri, da gente competente che sappia dire i sì e i no che formano le persone. Grazie Fabrizio, e il mio è un grazie personale per aver accettato questa sfida visionaria che innanzitutto è educativa: potevi custodire il tuo talento gelosamente e invece lo stai mettendo dentro un’opera che diventa così un bene per tutti”.

Prosegue il sindaco: “La seconda riflessione viene proprio da una frase di Fabrizio che ho sentito l’altro giorno: “queste porte devono essere aperte per entrare ma anche poi per uscire”. La Casa dei talenti è uno spazio a disposizione di tutti i cittadini che ne vorranno usufruire, è uno spazio che vuole educare al bello, all’arte, ma anche alla concretezza di un nuovo modo di fare associazionismo. Mi piace pensare che da queste porte entreranno persone che poi usciranno per mettere al servizio della comunità il loro talento. Mi piace pensare che tra qualche anno la Casa dei talenti aiuterà a educare al bello e al vero anche la nostra comunità uboldese attraverso opere diffuse per il paese, momenti di incontro e di formazione che stimolino e suscitino un senso critico ed estetico in chi deciderà di mettersi in gioco. Questo spazio non è stato sottratto ma è stato aggiunto alla nostra comunità”.

La Casa è stata dedicata a Giancarlo Radrizzani: “Parlare di Giancarlo Radrizzani, per me, è parlare di una storia anche personale di amicizia con le persone che vedo qui davanti a me. E quello che potrei dire io, ne sono certo, molti uboldesi qui potrebbero fare altrettanto. La decisione di intitolare vie o strutture come questa a personalità uboldesi non è casuale, non è per amicizia o per vicinanza, ma è per riconoscenza”, conclude Guzzetti.

25032018

3 COMMENTI

  1. Strade malconce, un centro del paese ( e non solo ) al degrado totale, ma ……. la casa dei talenti ……. ad educare al bello, bello cosa lo sa solo lui don Lorenzo !

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