Saronno-Seregno, scopriamo la greeenway all’americana

New York, ecco come il recupero della vecchia ferrovia è stato declinato nella Grande Mela

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SARONNO / NEW YORK – Greenway, se ne parla tanto a Saronno per quanto riguarda il recupero del tratto cittadino dell’ex linea ferroviaria per Seregno; e tanti hanno nel corso del tempo dichiarato di volersi ispirare al “caso New York” ed in particolare della pedonale denominata “High line”.

Nella Grande mela la vecchia linea per i magazzini del porto è diventata una soprelevata, solo pedonale: un progetto certo in “grande stile”, che la direttrice de ilSaronno, Sara Giudici, è andata a visitare realizzando un video per presentare l’opera newyorkese. “Obiettivo, contribuire ad alimentare il dibattito, per trovare il riuso migliore possibile della Saronno-Seregno” dice Giudici. Che prosegue: “A New York abbiamo trovato un’opera davvero di elevato livello, per la quale certo è stato compiuto un investimento importante e che ha goduto della collaborazione di tante imprese locali, come testimoniato dalle targhe collocate lungo il percorso. Sulla greenway newyorkese, che porta a poca distanza dal Madison squadre garden nel cuore di Manhattan, abbiamo trovato tantissime persone intente a passeggiare malgrado una giornata freddissima”. Ancora Giudici: “Con la volontà di aprire una finestra su greenway e recupero di aree dismesse, altro tema d’assoluta attualità a Saronno, ilSaronno anche nei prossimi mesi visiterà altre realtà straniere, dove ci si è impegnati su questi fronti”.

La High line è simile alla possibile greenway saronnese, soprelevata e come lunghezza del tracciato, a New York sono 2.33 chilometri. E’ la vecchia “New York central railroad”.

“Per quanto riguarda il video – conclude Sara Giudici – è un’idea nata in modo assolutamente estemporaneo dalla volontà di condividere con i lettori de ilSaronno l’esperienza “greenway”.

23032018

9 COMMENTI

  1. La prima grossa differenza che noto: è solo pedonale.
    Niente biciclette.
    E ci sono ascensori per disabili e carrozzine: nessuna ingombrante ed assurda rampa in pendenza.

  2. “La High line è simile alla possibile greenway saronnese, soprelevata e come lunghezza del tracciato..” Vi siete dimenticati di comparare la larghezza, la vera differenza tra quella di New York e quella di Saronno.

  3. Complimenti alla giornalista per il videomontaggio della High Line di New York. Abbiamo potuto cosi’ anche noi vedere ed apprezzare la realizzazione di un progetto d’avanguardia che ci piacerebbe poter replicare sul nostro territorio. Non e’ un semplice sogno, e’ un’idea valida ed innovativa che darebbe slancio alla mobilita’ dolce saronnese. Bisogna crederci!
    Il Consiglio Comunale aperto sul riuso alternativo della Saronno-Seregno aveva espresso indicazioni in tal senso. Riuscira’ questa Amministrazione a raccogliere la sfida? Ce lo auguriamo.

  4. Bella realizzazione e bel video.. ma senza andare così lontano a Parigi c’è la Promenade Plantée che potrebbe ispirare o nostri (non troppo) illuminati amministratori…

  5. Ma dai smettiamola di prenderci in giro, che senso ha confrontare la high line di NY in pieno Chelsea con quella porcata che si vuole fare a Saronno!!! A NY ha un senso, zona turistica… a Saronno diventerebbe una nuova zona pressoché abbandonata in mano ai soliti spacciatori!!

  6. Ok Sara ha voluto farci sapere che a Natale era a New York…
    Volevo ricordare che a Saronno si è sempre parlato di una GREENWAY ciclabile permettendo anche gli accessi da Via D.L. Monza e Via F. Reina.
    Scusa ma il paragone non regge proprio…

  7. Premesso che New York é New York e Saronno é Saronno, però l’idea non é male, se ci si sta dentro con i costi.

  8. probabilmente sto facendo una polemica inutile, ma da quali materiali è costituito il fondo ? consiglio del bel pavè o perchè no, degli ottimi “san” pietrini. sembra che l’ultima moda sia pretendere che “sedie a rotelle” e biciclette volino su ciclabili sterrate o fatte con gli autobloccanti. certo costa meno, ma a settantanni , con quella insicurezza dovuta all’eta che avanza e un terreno tutto in disordine, la caduta e i corrispettivi costi sociali saranno da mettere in conto.

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