SANT’ALESSIO CON VIALONE – Il giorno più cupo del Fbc Saronno arriva su un campetto di periferia del pavese: come sono lontani per i biancocelesti i momenti di gloria ad un tiro di schioppo da Sant’Alessio con Vialone, paesino che non si trova neanche sul navigatore dell’auto, quando invece si giocava allo stadio di Pavia col pubblico delle grandi occasioni. La gara del giovedì pomeriggio, posticipo di campionato, ha sancito il definitivo addio degli “amaretti” all’Eccellenza, dopo tre stagioni, le ultime due oltremodo travagliate, questa decisamente da incubo. Quattro gatti in tribuna, per la prima volta – complice anche l’orario impossibile delle 18 – senza ultras sugli spalti, peggio ancora sul terreno di gioco con un Saronno a schierare una banda di pur volenterosi ragazzini della juniores ed i pochi resti della vera prima squadra dopo che la società – fin troppo frettolosamente – ha gettato lo spugna, qualche domenica fa, senza nemmeno provare a riprendere per i capelli una salvezza che dieci giorni fa non era ancora impossibile. “Ma, collega, come si chiama l’allenatore del Saronno, non è in distinta?” l’interrogativo dei giornalisti locali, sbalorditi nel sapere che in panchina del Saronno non c’è nessun mister, non c’era neppure nella partita con la capolista Fanfulla dopo il polemico addio di Antonio Aiello, che ha rinunciato all’impresa quando si  reso conto che non sarebbero mai arrivati i rinforzi.

I ragazzini della juniores, dunque, quelli che sono in fondo alla classifica del loro campionato, regionale e di Fascia B: da encomiare, hanno fatto tutto ed anche di più. Certo, forse l’Accademia pensava di aver vinto ancora prima di giocare, non ha sicuramente disputato la gara della vita, e comunque per quel che conta il risultato è rimasto per un bel po’ un bilico. Diciamolo chiaramente, i responsabili del disastro sportivo  del Fbc Saronno non sono questi baby tanto generosi, non sono i pochissimi titolari rimasti che da dieci giorni dopo l’allenamento non possono neanche farsi la doccia, perchè lo scaldabagno a corrente non va più, perchè nella casa del Saronno al centro sportivo comunale Matteotti la corrente è stata tagliata. Le colpe, se di colpe nello sport possiamo parlare, vanno senz’altro cercate altrove. Da chi dovrebbe trarre tutte le conseguenze del caso per aver fatto toccare al Fbc Saronno uno dei punti più bassi della propria ultracentenaria storia. Si parla, insistentemente, di un imminente avvicendamento: si faccia subito, pubblicamente e definitivamente chiarezza, per rispetto alla maglia e dei tifosi.

La cronaca – A sorpresa avanti il Saronno con rete di Borghi al 23’, coi biancocelesti a giocare un discreto primo tempo malgrado il pari di Guarda che più di un tiro è una svirgolata che prende tutti in contropiede. Nella ripresa si capisce che la musica è cambiata e dopo una manciata di secondi l’Accademia guadagna un sacrosanto rigore, che però Gaudio tira a lato. Gara stregata per i pavesi? Contro di loro ci si mette anche Frigerio che inizia a prenderci gusto con le parate super ma anche deve arrendersi al 10’ sulla deviazione di testa di Baroncelli. Su ilSaronno la consuete cronaca play by play e l’intervista del dopo partita.

Accademia pavese-Fbc Saronno 2-1

ACCADEMIA PAVESE: Binaschi, Malcovati, Dolce, Bottini, Negri (9’ st Castoldi), Filadelfia, Baroncelli, Maggi, Gaudio, Guarda (42’ st Dade), Cellari (23’ st Carbone). A disposizione Flommi, Dragoni, Coppini, Civardi. All. Albertini.

FBC SARONNO: Frigerio, Bonfieni, Cantoni, Bruno, Pagani (29’ st Tramontano), Alanga, Onwudebe (15’ st Murari), Borghi (35’ st Gagliardi), Zanzi, Ferraro (20’ st Oppedisano), Lardera. A disposizione Crivelli, Zoni, Bucchi.

Arbitro: Santeramo di Monza (Siciliano di Sesto San Giovanni e Seleroni di Legnano).

Marcatori: 23’ pt Borghi (S), 30’ pt Guarda (A), 10’ st Baroncelli (A).

05042018