SARONNO – In seguito ai silenzi del sindaco Alessandro Fagioli sulle scelte dei vari step del rimpasto di Giunta ilSaronno ha deciso di rivolgere le domande dei lettori alle forze che compongono la maggioranza.

Ieri con Saronno Protagonista è iniziata la pubblicazione delle risposte. Dopo Saronno Protagonista a rispondere è Forza Italia con il commissario Agostino De Marco.

A metà febbraio, nella conferenza stampa per l’ingresso di Fi, il sindaco Alessandro Fagioli aveva detto di essere soddisfatto dell’operato della sua Giunta: nelle motivazioni di ritiro delle deleghe si legge però programma non attuato e di progetti accantonati, qual è realmente la situazione attuale?
Nella conferenza stampa di metà febbraio, vado a memoria, il sindaco aveva detto che c’erano delle situazione in evoluzione, del resto l’ingresso di FI in maggioranza comportava anche un rimpasto di giunta, e che per varie situazioni (tra l’altro anche la candidatura della Vanzulli alle regionali) le varie sostituzioni sarebbero avvenute dopo le elezioni del 4 marzo.
In questi ultimi mesi ho avuto modo di conoscere meglio il sindaco Alessandro Fagioli e ho visto con quanta sofferenza ha fatto le scelte che è stato costretto a fare.

Sostituire una persona che ha collaborato con lui, in un settore difficile è importante come l’urbanistica, per far posto ad un nuovo assessore per motivi politici, (la politica ha le sue regole e guarda i numeri e le prospettive future) umanamente non è facile!
Del resto, come ho sempre detto sin dal nostro ingresso in maggioranza, FI ha condiviso con il sindaco e la sua maggioranza una serie di progetti sulla città che vuole portare avanti. il primo lo illustreremo nel prossimo numero del ns giornalino “Forza Saronno“ di aprile .

Circola la mozione di sfiducia firmata dalle forze delle coalizione a carico dell’assessore uscente Francesco Banfi. L’avete condivisa? E come si è arrivati a questo punto?
Con l’ingresso di FI in maggioranza ho partecipato ad una riunione delle varie segreterie dove veniva evidenziato la situazione problematica relativa alla gestione dell’assessorato al commercio (cosa esplicitata anche da Banfi nella sua ultima intervista) . In politica, come nel quotidiano, quando un assessore non riesce a svolgere il suo compito, anche per mancanza di mezzi e/ o risorse che non gli vengono messe a disposizione, come fa capire Banfi nella sua intervista, si traggono le conseguenze e ci si dimette, non si tira a campare. Quando ormai il rapporto fiduciario con il Sindaco è venuto meno è sbagliato aspettare di essere dimissionato. Ho sempre avuto simpatia per Banfi, si percepiscono subito le qualità umane e personali, ma a volte essere un bravo ragazzo non significa avere le doti per essere un bravo amministratore. Ho condiviso il documento delle segreterie di maggioranza , dove si prendeva atto delle varie problematiche dell assessorato al commercio e in particolare Sac prendeva atto di quanto sopra. Fare l’assessore nella quarta città della provincia significa avere le doti e la qualità per sostenere un ruolo così importante e nel contempo dare prova di raggiungere gli obbiettivi e i risultati fissati. Qualsiasi assessore, a mio avviso, è sempre sotto giudizio, sia dei cittadini che di chi si è assunto la responsabilità di candidarlo e del sindaco che lo ha nominato. Quanto sopra, l’ho ribadito in una riunione di FI di mercoledì sera alla presenza di 23 persone.

Con la consegna delle delega all’Urbanistica a Lucia Castelli si è concluso il rimpasto. Quali saranno le priorità della maggioranza a questo punto e nel dettaglio gli obiettivi della vostra forza politica?
Le priorità di questa maggioranza sono le stesse enunciate nei programmi elettorali del 2015, che di fatto FI ha condiviso in questi anni votando a favore dei bilanci di previsione in Consiglio Comunale.
La sicurezza: è innegabile che si ha una situazione migliore rispetto al passato, dovuta agli investimenti fatti nel settore in termini di tecnologia (video sorveglianza) e ultimamente incremento di personale nella polizia locale . Il risultato di una politica attenta alla sicurezza dei cittadini è ben visibile nell’area della Stazione di piazza Cadorna
Comunque, oltre alla sicurezza , anche le altre voci del nostro programma che in molti punti coincidono con quelli della maggioranza sono importanti.
Uno degli obbiettivi di FI sarà quello di un attenta analisi e verifica delle voci riportate nei programmi elettorali di questa maggioranza e di conseguenza cercare di dare attuazione a quanto promesso in campagna elettorale.

11 COMMENTI

  1. Caro De Marco, normalmente, quando per equilibri si decide come distribuire le risorse, i risultati attesi sono direttamente proporzionali alle risorse investite; si fa quello che si può con le risorse di cui si dispone; non funziona che prima non si investe e poi, a posteriori, si recrimina su eventuali mancati risultati.
    Nella mia intervista ho semplicemente risposto a ciò che è stato contestato nell’atto di revoca.
    Se il rapporto è fiduciario e ha direzione verticistica (dall’alto al basso) chi -legittimamente e in totale libertà- decide l’esistenza o meno è quello in alto e non quello in basso.

  2. proprio ridicoli: erano così coesi che avevano previsto una dichiarazione unica e invece….

    De Marco non sa dove sta la stazione, interessano x ovvi motivi solo le aree dismesse

  3. Fagioli ti sei preso in casa uno che ti sta facendo le scarpe. Ma perché hai fatto entrare F.i e dato spazio a questo signore che ormai era politicamente perso?

  4. Con 5 mila euro a disposizione neanche maga Magò, che è un soggetto un po’ strano, potrebbe fare bene l’ assessore…Per il resto del comunicato stendiamo un velo pietoso: la famiglia è sempre la famiglia specie se c’ è un assessorato da prendere!

  5. Il sindaco era talmente sofferente che i due siluri li ha fatti tirare agli altri e non si è neppure degnato di dirglielo in faccia

  6. “Fare l’assessore nella quarta città della provincia significa avere le doti e la qualità per sostenere un ruolo così importante”. Parole di De Marco. Il neo Assessore Miglino indubbiamente le ha; saranno state testate in famiglia.

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