SARONNO / VARESE – Resta sempre attuale il fenomeno delle truffe agli anziani, nonostante le numerose iniziative di informazione rivolte alle categorie più soggette a questa tipologia di reato. “Il modus operandi è sempre lo stesso: conquistare la fiducia delle vittime per introdursi nelle loro abitazioni allo scopo di derubarli qualificandosi nei modi più svariati, a volte addetti al controllo di acqua, luce, gas, altre volte della posizione pensionistica o contributiva e purtroppo, sempre più spesso, anche sfruttando il nome delle forze dell’ordine – viene rilevato in un comunicato della questura di Varese – Le modalità di contatto avvengono generalmente attraverso mezzo telefonico. Tali soggetti, individuano anziani particolarmente esposti, quali persone che vivono da sole, si qualificano come agenti della Questura e convincono i malcapitati a consegnare soldi o preziosi a dei complici che si presentano presso le abitazioni, adducendo le più svariate scuse come parenti che hanno avuto incidenti stradali per i quali occorre versare una caparra”.

La polizia di Stato consiglia “di non aprire la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un’uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità, di verificare sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi e se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo. Ricordate che nessun ente o istituzione manda personale a casa per il pagamenti o rimborsi a vario titolo. Per qualunque problema e per chiarirvi qualsiasi dubbio non esitate a chiamare il 112″.

17042018

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