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Buono pasto: chi non lo paga uscirà da scuola in pausa pranzo

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LIMBIATE – A meno di due settimane dall’entrata in vigore del nuovo regolamento relativo al servizio di refezione scolastica, sono ora i Dirigenti dei tre istituti comprensivi a recapitare alle famiglie la circolare con la quale vengono illustrate le modalità attraverso cui saranno disciplinate le uscite degli studenti dalla scuola nella pausa pranzo. In ogni plesso vi sono orari di uscita e rientro diversi, che andranno rispettati da tutti coloro che avranno deciso di non iscrivere il proprio figlio alla mensa scolastica: la non iscrizione sarà automatica per gli utenti ancora in debito rispetto alla quota dovuta dall’inizio dell’anno scolastico 2017/2018.

Sono sempre i Dirigenti a spiegare nella circolare che i non iscritti alla mensa, oltre ad uscire dal plesso all’ora di pranzo, dovranno altresì portarsi a scuola la merenda di metà mattina, in quanto quest’ultima viene fornita dalla società che gestisce la refezione scolastica in un progetto che vede la distribuzione della frutta a metà mattina anziché durante il pranzo, merenda che viene pagata quindi anch’essa attraverso il buono pasto.

Nel frattempo, il comune di Limbiate sollecita nuovamente le famiglie a regolarizzare la propria posizione, ricordando che il termine ultimo per il saldo totale o parziale (per chi avrà chiesto la rateizzazione) è quello di lunedì 30 aprile, ovvero tra dieci giorni.

Ad oggi, le operazioni di messa in regola procedono molto a rilento: soltanto il 16% dei debitori ha provveduto ad estinguere il debito o ha manifestato l’interessa a farlo. I dati diffusi ieri 18 aprile sono, infatti, i seguenti: dei 1550 irregolari, sono 191 coloro che hanno ripianato in toto il debito, in 30 hanno richiesto la rateizzazione e 5 hanno inoltrato domanda ai servizi sociali per l’assegnazione del contributo che sostiene la mensa a scuola.

Le novità del servizio di refezione scolastica scatteranno il 2 maggio: chi non paga non avrà diritto al pasto.

19042018

4 COMMENTI

  1. Mi dicono che si accede alla mensa con la tessera elettronica ricaricabile.
    Il sito web per vedere il credito residuo della tessera non funziona e i bambini non guardano quando timbrano il credito residuo sulla tessera (a sei/sette anni ci può stare).
    Le tessere non si possono ricaricare a scuola, ma bisogna andare solo in alcune cartolerie convenzionate, insomma, molti fanno i furbi per non pagare, ma il sistema andrebbe semplificato un pochino, torniamo ai buoni cartcaei venduti dalla segreteria della scuola, molto più facile da gestire per i bimbi, ogni giorno si portano a scuola un buono.

  2. Assurdo.
    Nessuno che informi le famiglie che hanno diritto a lasciare i bambini a scuola fornendo loro il pasto da casa!
    Altro che l’obbligo di uscire e rientrare, i Dirigenti Scolastici si organizzino per garantire questo diritto!

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