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Nomadi, sindaco beffardo: dà la parola al comitato… il giorno dopo

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SARONNO – “Per prima cosa chiedo al pubblico se c’è il rappresentante di qualche comitato che mi vuole parlare. Non vorrei leggere sulla stampa che non parlo con la gente. Io sono sempre disponibile a parlare coi cittadini in Municipio, qui e in giro per la strada”.

E’ stato questo l’esordio di ieri sera del sindaco Alessandro Fagioli durante la seduta del consiglio comunale in programma per concludere l’approvazione dello statuto comunale. Il primo cittadino ha preso la parola solo al termine della votazione ma prima di parlare dello statuto si è tolto il sassolino dalla scarpa.

Chiaro il riferimento alla presenza la seduta precedente di alcuni esponenti del comitato “Uniti per Grandi Battisti” che si sono presentati per attirare l’attenzione dell’Amministrazione comunale visto che il sindaco Alessandro Fagioli non si era ancora reso disponibile per l’incontro richiesto lo scorso 26 aprile.

La presenza dei cittadini era stata molto misurata: dopo una mezz’ora in consiglio avevano lasciato la sala rendendo nota, ai giornalisti presenti, la convocazione di un’assemblea pubblica a cui hanno invitato anche i consiglieri comunali saronnesi.

Decisamente più “sopra le righe” la posizione dell’Amministrazione comunale che ha richiesto la presenza della polizia locale in forze, nel palazzo Insubria c’erano 7 agenti, e che ha attaccato ad ogni ingresso cartelli con uno stralcio del regolamento comunale che detta le norme del comportamento dei cittadini rimarcando come non sia possibile intervenire.

Ne il sindaco Alessandro Fagioli ne il presidente del consiglio comunale Raffaele Fagioli hanno parlato, anche informalmente con i cittadini, che hanno espresso la propria amarezza.

La presa di posizione tardiva ed ironica del sindaco ha lasciato senza parole lo scarso pubblico presente in sala tanto che anche il consigliere comunale Pd Francesco Licata ha stigmatizzato la scelta nel suo intervento successivo: “Non capisco questa sceneggiata: il pubblico è esiguo e i presenti sono tutti conosciuti che senso ha una tale provocazione?”

11052018

10 COMMENTI

  1. In consiglio vorrebbe gente tosta come Gilli per far abbassare la cresta a questi amministratori improvvisati..

  2. Il comportamento del Sindaco è offensivo e contrario al tanto sbandierato regolamento del consiglio comunale per non permettere di parlare ai consiglieri di opposizione.

      • Il regolamento del consiglio Comunale non permette interventi del pubblico se non durante i consigli comunali aperti. Quindi anche se presenti i cittadini non potevano parlare, tra l’ altro non non era previsto nell’ ordine del giorno nessun argomento sul campo nomadi. In sostanza le dichiarazioni del sindaco non sono beffarde, SONO DELLE PRESE IN GIRO! (si dovrebbe dire in altro modo, ma temo che post sarebbe stato censurato)

  3. beffardo… o beffato…?… Dal suo stesso modus operandi…. in italiano il modo di agire

  4. Purtroppo la vera vergogna è che si fanno pochissimi consigli comunali aperti, togliendo così la parola ai cittadini che non possono confrontarsi, senza tralasciare le opposizioni che fanno veramente pena !

  5. Le opposizioni ieri sera erano all’assemblea dei residenti a Gerenzano, nessuno della maggioranza. Si informi.

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