GERENZANO – Tra le motivazioni per cui il terreno comunale di via Grandi non è adatto ad ospitare le 4 piazzole che l’Amministrazione comunale del sindaco Alessandro Fagioli vuole spostare dal campo nomadi di via Deledda ce n’è anche una relativa alla sicurezza.

Secondo quanto presentato dal Comitato “Uniti per Grandi Battisti” a causa della vicinanza con la ferrovia, l’accampamento che il Comune di Saronno vorrebbe realizzare fra le villette della zona non potrebbe essere collegato alla rete del metano.

“L’area scelta dall’Amministrazione civica saronnese è troppo vicina alla ferrovia, ed al riguardo ci sono regole ben precise – rimarcano i portavoce del Comitato dei cittadini – evidentemente questo dettaglio è sfuggito nella stesura del progetto: le piazzole che si vorrebbero realizzare, non potranno essere connesse alla rete del gas e quindi chi dovesse andare ad abitarci, dovrebbe utilizzare le vecchie bombole, con tutti i rischi connessi anche per il vicinato”.

Un ulteriore aspetto che il Comitato ha evidenziato nella sua relazione presentata anche venerdì scorso nell’assemblea pubblica tenutasi a Gerenzano. “Ci sono anche altre questioni aperte, ad esempio i problemi della viabilità che rendono impraticabile il progetto del campo nomadi nell’area comunale di via Grandi”.

14 COMMENTI

  1. Di grazia, questa analisi sul problema gas da chi è stata fatta? Dall,azienda del gas, dal comune oda chi abita lì?

    • hai letto bene cosa c’ scritto o vuoi il solito disegnino? se c’é scritto che “ ci sono regole ben precise” vuol dire che chi di dovere si é ben informato.

  2. Ma stiamo scherzando vero? E’ un falso problema, ci sono centinaia di abitazioni a Saronno che affacciano e/o sono poco distanti dalla ferrovia, raggiunte puntualmente dalla rete di distribuzione gas metano, addirittura condomini di 6/7 piani: ma questi del comitato sono tutti degli spider-man capaci di aggrapparsi sugli specchi pur di NON voler integrare 4 famiglie di cittadini saronnesi. Non oso immaginare se su quell’area fosse previsto un centro di accoglienza temporaneo di migranti cosa sarebbero capaci di inventarsi pur di non volerli nel loro “quartierino” per bene! Vergognatevi tutti!

  3. Beh! Ammesso che le normative vigenti ad oggi impongano distanze particolari delle prese gas dal sedime ferroviario, allora si pone un problema anche per le abitazioni esistenti. Mi riferisco alle villette confinanti ad ovest con l’area in oggetto che risultano dotate di allaccio alla rete gas metano di città.
    Aggiungo : cari cittadini gerenzanesi residenti nelle vicinanze fate mente locale e provate a ricordare in che stato si trovava quell’area qualche anno fa!!!
    Era una baraccopoli (baracche abusive, roulotte)!!! Non realizzata da soggetti di origini “rom” ma da italiani indigeni!! Il tutto realizzato a ridosso della linea ferroviaria !!
    Penso che delle piazzole di sosta attrezzate per “ospitare” questi cittadini saronnesi che hanno deciso di vivere secondo le loro tradizioni, non siano la fine del mondo!!!

    • Probabilmente il messaggio riportato non è stato interpretato correttamente. Il messaggio dell’articolo riporta che dato che le roulotte utilizzeranno delle bombole di gas (non la rete del metano) questo richiede certe attenzioni soprattutto in particolari casi come vicinanza alla ferrovia.
      Tutto questo è stato considerato dai tecnici comunali o dai vigili del fuoco?

      • Riporto il contenuto della dichiarazione del comitato:
        “L’area scelta dall’Amministrazione civica saronnese è troppo vicina alla ferrovia, ed al riguardo ci sono regole ben precise ……….le piazzole che si vorrebbero realizzare, non potranno essere connesse alla rete del gas ”
        Mi sembra chiaro !!
        Comunque per cucinare esistono piastre a induzione!!!

    • Le case vicine sono allacciate con la rete fissa a metano. Nel caso delle roulotte invece l’allacciamento unicamente possibile sarà effettuato con bombole. Basta navigare in internet e verificare quanti casi di incendi di campi nomadi ci sono stati in passato per rendersi conto della pericolosità. La situazione è aggravata nel caso specifico da ferrovia, strada sopraelevata e case a ridosso.
      Comune, ferrovia e vigili del fuoco sono al corrente di questo problema?

      • allora chiedi il divieto di vendita di bombole….non ricordo incendi di campi nomadi o di campeggi dovuti al gas, casomai alcuni sono stati incendiati dai bravi cittadini law&order

  4. Se qualcuno si alza una mattina e fa un ricorso al tar per qualsivoglia motivo circa il blocco al progetto, possono tranquillamente salutare in comune il posizionamento delle piazzole….

  5. @vari commentatori: leggete prima di commentare.
    Il problema di cui parlano non è il gas metano, ma le bombole che userebbero. Va bene essere tifosi ma almeno un minimo di comprensione del testo

  6. Il problema è il perché questè 4 famiglie vengono spostate,liberare uno spazio per far ampliare una azienda e per fare tutto ciò si modifica l’assetto di un quartiere di Saronno senza coinvolgere i cittadini residenti ,pessimo atteggiamento di un sindaco che rappresenta tutta la comunità di Saronno.

  7. Giusto quindi :
    1 – togliere l’abitabilità e nel caso sgomberare qualsiasi abitazione/ufficio/officina dove vengano utilizzate bombole a gas e ovunque siano
    2 – realizzare gli allacciamenti di rete fissa per il gas alle piazzole, così come viene fatto per ogni singolo edificio ( è evidente che la distanza dal sedime è irrilevante, per il completamento della rete)

    P.S. : basta leggere in internet che la maggior parte degli incendi causati da “sistemi di riscaldamento” (indipendentemente che siano in campi nomadi o abitazioni) sono dovuti a sistemi di riscaldamento “elettrici” e non a gas. Le perdite di gas causano esplosioni , non incendi

  8. Ci sono cose che sono indifendibili, come il prendere decisioni simili senza prima confrontarsi con i cittadini. Eppure qualcuno difende a spada tratta tale decisione semplicemente per tifo politico, perché qui davvero c’è da poco da difendere. Quando finirete di tifare e comincerete a vedere le cose come semplici cittadini? L’Italia intera sarà un paese migliore.
    Il confronto deve esserci sempre alla base di tutto, soprattutto se parliamo di amministratori pubblici.

SCRIVI UN COMMENTO

Pe favore, inserisci il tuo commento
Per favore, inserisci qui il tuo nome