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Piazza Saragat: attivate le sbarre… quanti problemi per pagare

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SARONNO – Sono state attivate le sbarre per il pagamento con il dispositivo di lettura delle targhe della sosta in piazza Saragat ma le difficoltà per gli automobilisti non mancano.

Il cantiere era iniziato un anno fa nella primavera 2017: l’idea era quella di chiudere l’area di sosta con recinzione e sbarre per consentire il conteggio delle auto in ingresso e in uscita in modo da informare gli automobilisti, grazie ai cartelli luminosi presenti in tutta la città, dei parchieggi ancora disponibili.

Il cantiere, anche per effetto della necessità di dare una risposta di residenti della piazza e abitanti del quartiere, è stato a lungo bloccato ed è ripreso ad autunno inoltrato. Solo nel 2018 sono arrivate le recinzioni definitive e quindi le sbarre all’ingresso che sono abbassate per la prima volta solo qualche settimana fa.

Negli ultimi giorni il parcheggio è stato attivato ma per gli automobilisti l’uso non si è dimostrato friendly. Nei primi giorni era presente un ausiliario della sosta per insegnare agli automobilisti come pagare la sosta ma ora i problemi non mancano. C’è chi non riesce a pagare, chi passa troppo velocemente e non si trova la targa registrata e le chiamate al “sos” sono numerose. Qualcuno si è anche ritrovato sul tagliando il numero di targa errato. Inoltre non è possibile pagare la sosta con l’app Easypark usata per il resto della città. Secondo gli automobilisti, soprattutto i pensionati, il dispositivo che regola il pagamento è poco funzionale. “Ogni volta che parcheggio – spiega un’automobilista- trovo qualcuno che non sa usare il distributore automatico. Ed effettivamente non è molto semplice districarsi. Se si pensa che è l’area di sosta al servizio dell’ospedale forse si doveva puntare più sulla semplicità”.

20052018

6 COMMENTI

  1. Ma ora si può parcheggiare senza essere assillati da venditori insistenti?
    Se così è tornerò ad usare quel parcheggio che non usavo da anni per non avere continue discussioni con questi personaggi invadenti.
    Sono ragazzi giovani e forti che potrebbero fare qualsiasi lavoro e invece aspettano gli anziani per spillargli l’euro.

  2. In tante città italiane il parcheggio si paga digitando il numero di targa, non è certo una cosa tragica!

  3. I questuanti adesso fanno gli assistenti alla cassa… quindi, no, non se ne sono andati. Lo uso quotidianamente: non riesco a pagare con carte/bancomat come indicato (quindi devo avere per forza monete….) … una volta non mi trovava la targa… chiamando sos mi hanno aperto l’uscita…. nelle ore di maggior traffico (entrata e uscita scuola adiacente) si rischia coda per difficoltà in uscita per ressa per cercare di rimanere nella mezz’ora gratuita… potevano trovare un metodo più agevole…. una lettura tipo Telepass non poteva andare bene?

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