VARESOTTO – Leonardo Tarantino, sindaco di Samarate e deputato della Lega, ha rimosso oggi la foto del presidente della Repubblica dal suo ufficio nel Municipio. “Da oggi non mi sento più rappresentato dal presidente Sergio Mattarella. Da uomo delle istituzioni, da sindaco non ho mai immaginato che un giorno mi sarebbe capitato di assistere ad una forzatura costituzionale così grande: relegare una maggioranza parlamentare pronta a governare fuori dal governo. Incaricare un tecnico senza la maggioranza in parlamento per costituire un governo non votato. Se facesse qualcosa di simile un sindaco avrebbe i cittadini fuori dalla porta del proprio ufficio o intorno al municipio…” Queste le dure parole di Leonardo Tarantino.

Non ne posso più di politici lontani dalla realtà e dai bisogni dei cittadini – prosegue Tarantino – Invito Mattarella a camminare per le vie d’Italia senza cortei presidenziali, si accorgerebbe di una realtà diversa dalle paure dello spread e dei coefficienti contabili della nostra economia. L’Italia vive di lavoro, di laboriosità, solidarietà, d’ingegno, di bellezze artistiche e naturalistiche. Non di mercati finanziari e indici di borsa. Buonsenso e normalità sono le caratteristiche del Presidente che vorrei; quel presidente non c’è più… Saranno altri i miei modelli e le persone da cui trarre esempio. Sono sicuro che mi chiederanno di rimettere al suo posto la foto del presidente… non mi resterà che cambiare ufficio!”

Analoghe iniziative sono state prese dai sindaci leghisti nella vicina Brianza.

28052018

12 COMMENTI

  1. Se incominciamo a non avere piú rispetto nemmeno per le istituzioni, non facciamo molta strada.

  2. Concordo con questo sindaco e faccio mie ogni parola scritta: Mattarella è così lontano dal popolo italiano da non comprenderne più i bisogni, accecato da un’ europa fatta solo di indici economici costruiti a solo misura di Germania e Francia, modelli che oggi non calzano sulla realtà italiana.

    • Veramente a essere lontano dal popolo sono proprio quei politici che continuano solo a litigare per i propri tornaconti, non cercando di considerare il quadro economico generale in cui ci troviamo. Promesse e promesse ma poi quando c’è davvero da rimboccarsi le maniche e impegnarsi a trovare le soluzioni, si fa la vittima, giocando con l’intera popolazione e dando vita a questi quadretti folcroristici cercando sempre caprie espiatori, ma ogni tanto bisogna prendersi le proprie responsabilità. Così deve fare l’Italia, giustamente proponendo le proprie considerazioni ma accettando di far parte di un sistema europeo che UNITO è forte e sarà sempre forte.

      • sono d’accodo; questi populisti si stanno rivelando, oltre che dei bugiardi che sull’euro ci hanno mentito per tutta la campagna elettorale, anche dei piangina, senza i muscoli per reggere il confronto con i paese ai noi simili e vicini; e allora vogliono scappare, vogliono la tetta della mamma, vogliono i dazi, vogliono i confini e piangono e piangono

  3. Non ne posso più di politici lontani dalla realtà e dai bisogni dei cittadini
    Parla di Fagioli vero?

  4. Penso che il sindaco non abbia fatto bene perché in questo ginepraio non se ne esce e spero che Fagioli non lo imiti. Penso che una passeggiata tranquilla a Roma e esporre la bandiera fuori dal balcone il 2 giugno sia la soluzione che migliore.

  5. Credo che l’italia degli italiani della pensione subito e reddito di cittadinanza (senza lavorare) nel mentre si aspetta la pensione è la stessa che si è tenuta stretta la casta votando no all’abolizione del Senato e purtroppo è la solita italia di faccendieri, arrangiatori ed egoisti.
    L’Italia degli l’Italiani che si rimboccano le maniche e fanno sacrifici non può accettare tutto questo anche se in minoranza.
    Carpe diem.
    Viva il Presidente Mattarella

  6. L’ orda dei barbari è in arrivo….e non basteranno le oche del tempio ad avvisare gli italiani….dei rischi .

  7. Le arlecchinate fanno parte della cultura leghista, molto limitata e ottusamente chiusa nel suo io.

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