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Il “buon lavoro” di Lorenzo Guzzetti al nuovo governo

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UBOLDO “Sindaco, lei non farà nulla di quello che ha promesso”. Ricordo bene quel giovedì di febbraio 2010 quando il mio segretario comunale liquidò con questa frase anni di preparazione, di campagna elettorale, di promesse ai cittadini. La salivazione, lo ammetto, si azzerò. Il coccodrillo mi stava azzannando (il riferimento è alla locandina del film francese del 2011 dal titolo “L’exercice de l’état”). La campagna elettorale era finita. Ora si passava ai fatti veri, alle parole misurate, ai sì e ai no, ai saluti sfuggenti di chi fino al giorno prima ti applaudiva al bar, in strada, finanche sotto casa. Ecco, oggi è quel giorno per il governo Conte. Da oggi, realmente, vedremo all’opera il nuovo Governo. Sui primi due giorni butto lì qualche pensierino di riflessione su quanto abbiamo sentito”

Inizia così la riflessione condivisa da Lorenzo Guzzetti sindaco di Uboldo sul nuovo esecutivo firmato Lega e Movimento 5 stelle

1) qualcuno spiegherà a Salvini che dire “sforbiciamo 5 miliardi per l’accoglienza dei migranti” è un desiderio molto nobile e condivisibile. Ci sono due curve che il mio neo capo non ha chiaro, secondo me, forse perchè non si è confrontato con la dirigenza del ministero e una invece proprio sua di cultura generale.
In prima battuta i 5 miliardi ce li dà la Ue per accogliere i migranti. Quindi non è sforbiciare, ma dire “no grazie.” Con le debite conseguenze.
In seconda battuta non sarebbe un grosso problema se Salvini però non dimenticasse che questi 5 miliardi non pagano quei veri criminali degli scafisti, ma in realtà vanno a sostenere sia i migranti che, soprattutto, quegli italiani che lavorano nel welfare (mediatori culturali, sociologi, psicologi, asa, oss, infermieri, progettisti…) che grazie anche a questa accoglienza lavorano. O quelle aziende che fanno lavorare i migranti regolari per fare lavori che gli italiani non vogliono fare più.
La terza, ma è cultura generale, omaggerei al buon Matteo un mappamondo per far capire che se i dati e i numeri raccontano un’esplosione demografica in Africa da qui al 2030 sarà molto complesso fermare un movimento strutturale di persone che da là partiranno verso qua, tenendo conto che potrà essere spiacevole ma la prima “spiaggia” europea è proprio l’Italia. Sarà dura che con i barconi arrivino in Finlandia. Sarò però il primo ad applaudire se questo Governo riuscirà in sede Ue a far ripensare l’accoglienza.

2) che il neo Ministro alla Famiglia e alla Disabilità (mah…) dica che il suo obiettivo è quello di fare in modo che le famiglie italiane facciano più figli mi sembra, personalmente, lodevole essendo una Nazione la nostra che ormai è a crescita zero e che i dati dicono che attorno al 2050 perderà 7 milioni di persone.

3) che il neo ministro al Lavoro Di Maio dica “lo Stato siamo noi” mi sembra più una boutade da eccitazione che una cosa che crede davvero. Più che altro perchè, e glielo spiegheranno, da oggi capirà che lui è il Governo mentre “noi” saremmo il Presidente della Repubblica o il Parlamento. Rousseau permettendo.

Da oggi inizia davvero una nuova strada. Quel giorno di febbraio capii che per non finire divorato dal coccodrillo dovevo cercare di capirlo, comprenderlo, addomesticarlo e farmelo amico. E capii soprattutto che il coccodrillo non è la campagna elettorale, gli applausi, la pancia della gente. Capii che o sarei finito mangiato o sarei sopravvissuto, ma mi arresi subito al fatto che il coccodrillo c’era prima di me, era con me e ci sarebbe stato dopo di me.

Buon lavoro
Lorenzo

3 COMMENTI

  1. Mi domando se questo signore non ha vergogna ad augurare buon lavoro al nuovo governo, che prima definiva depensanti che gli facevano venire il vomito, ne ha detto di tutto dipiù contro al governo che nasceva, ma siccome è abituato a fare il voltagabbana, ecco il risultato ! Sig. Lorenzo, pensa ad amministrare il tuo comune dove ci sarebbe molto da dire, in senso negativo.

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