SARONNO – In poche ore i carabinieri della compagnia di Saronno guidata dal capitano Pietro Laghezza hanno svelato il mistero delle ossa trovate martedì pomeriggio in un cassone della piattaforma ecologica di via Milano.

Tutto è iniziato martedì nel tardo pomeriggio quando il personale in servizio nel punto di raccolta davanti al cimitero ha notato delle ossa in un cassone. La zona è stata subito interdetta ed è stata allertata l’Amministrazione comunale e i carabinieri. I militari hanno recuperato le ossa, un pezzo di cranio e un femore, ed hanno avviato gli accertamenti. L’ipotesi, partendo da alcuni segni distintivi sulle ossa, è stata quella che provenissero da uno studio medico.

Una circostanza che è stata confermata rintracciando la provenienza del carico gettato nel cassone. I carabinieri sono riusciti a risalire al vecchio studio medico che è stato dismesso probabilmente con uno smaltimento poco ortodosso delle ossa, decisamente datate, utilizzate per motivi di studo. In ogni caso la procura ha aperto un fascicolo per ricostruire con precisione l’intera vicenda.

(foto archivio)

06062018

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