SARONNO – Ossa umane scoperte alla piazzola rifiuti di via Milano, adesso si sa proprio tutto riguardo alla loro provenienza. Le indagini dei carabinieri della Compagnia cittadina, infatti, non si annunciavano facile e invece sono state rapidissime ed esaustive, facendo piena chiarezza su questo episodio.

Sgombero cantina – All’origine di tutto uno sgombero cantina, dopo il passaggio di proprietà di una casa in periferia. Era quella di un medico che aveva svolto il proprio lavoro a Saronno e che da tempo non c’è più. Quando era andato in pensione anche il materiale di studio era stato portato in cantina e lì era rimasto per tanto tempo. Ora che la casa sarà ristrutturata, il nuovo proprietario ha fatto ripulire lo scantinato, inconsapevole che ci fossero anche le ossa, quelle notate martedì pomeriggio in un cassonetto alla piazzola rifiuti da alcuni dipendenti della nettezza urbana, che avevano dato l’allarme contattando i carabinieri.

Donate alla scienza – Sin dal primo momento si era pensato che le ossa, un femore ed una porzione di cranio, fossero reperti ad uso “scientifico” o almeno “didattico”, per via di alcuni segni che le ossa riportavano e che si usano in laboratorio per indicare i reparti. Partendo da questa premesse i carabinieri sono rapidamente risaliti alla loro origine. Sono ossa di persone decedute e che per scelta propria o dei propri parenti venivano poi “donate alla scienza” e dunque utilizzate nelle università o dai medici per scopi scientifici.

(foto: la piazzola rifiuti di via Milano)

09062018