SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota di Legambiente in merito alle richieste sulla bonifica dell’ex Cantoni:

“Lo scorso 31 maggio abbiamo incontrato l’amministrazione comunale, su nostra richiesta, per fare il punto della situazione sull’area ex-Cantoni dopo il consiglio comunale aperto dell’ormai lontano 20 febbraio. Partendo da quanto detto in quell’assise pubblica, abbiamo chiesto aggiornamenti all’assessore all’ambiente e allo sport che ci ha ricevuti, e nel merito, abbiamo innanzitutto chiesto lo stato della
chiusura della bonifica dei terreni (la proroga scadeva il 24 aprile), se la fideiussione per la bonifica della falda acquifera (€.200.000) fosse stata finalmente versata e soprattutto quando la bonifica della falda sarebbe finalmente cominciata.

Alcune risposte sono arrivate sulla stampa locale qualche giorno prima del nostro incontro, durante il quale è emersa qualche incongruità sulla tempistica dell’inizio e della durata dei lavori relativi alla falda rispetto a quanto affermato durante il consiglio comunale aperto.

Ricordiamo infatti che una delle nostre richieste era di sovrapporre le varie fasi previste dal cronoprogramma dei lavori presentato dalla proprietà, che considerava una tempistica di 8 mesi per la realizzazione della barriera idraulica (3 mesi per la posa del collettore, 3 mesi per la costruzione del pozzo e 2 mesi per l’applicazione dei carboni), facendola scendere a 5 mesi (collettore e pozzo possono andare di pari passo), vista l’urgenza ormai triennale sancita anche dalla Conferenza dei Servizi del 2015.

Al consiglio comunale aperto avevamo avuto una risposta “possibilista”: “il suggerimento riportato in merito al risparmio dei tempi è già previsto…..la tempistica della progettualità dall’azienda per la realizzazione dell’impianto ai 5 mesi, tre più due perché il collettore piuttosto che i pozzi verranno realizzati contemporaneamente in quanto in ambiti diversi. Quindi, sostanzialmente i due lavori possono andare di pari passo” (dott.ssa Offredi, Ufficio Ambiente del Comune di Saronno – estratto dal verbale del consiglio comunale aperto)

Tuttavia, ne abbiamo ricevuta una per lo meno confusa durante l’incontro con l’amministrazione, in quanto parrebbe che i 5 mesi dati per buoni al 20 febbraio sarebbero ora diventati una stima dell’amministrazione. Il punto dirimente rimane comunque quello di capire quando comincerà la bonifica della falda, considerato che un comunicato pubblicato sul sito del comune afferma che dopo quella dell’amianto sia stata chiusa anche la bonifica del terreno (mancherebbero i collaudi finali).

Ora toccherebbe all’acqua e durante il nostro incontro ci è stata letta una comunicazione da un consulente della proprietà che assicurava che i lavori di bonifica della falda sarebbero incominciati sicuramente nel mese di giugno 2018 e, se consideriamo che la delibera di approvazione del collettore è datata 6 febbraio 2018… si sono già persi 4 mesi!

A questo punto ci siamo lasciati con l’appuntamento per un successivo incontro fissato per il prossimo 14 giugno, durante il quale si dovranno scoprire le carte per far sapere alla cittadinanza quando potranno finalmente avere inizio i lavori di bonifica della falda ormai attesi da tempo, nella speranza che questa “strana” fretta mostrata per iniziare i lavori da parte della proprietà non sia dovuta al fatto che stia scalpitando per incominciare la realizzazione di una nuova colata di cemento sul territorio saronnese, che deve comunque ancora essere presentata all’amministrazione all’interno di un progetto urbanistico, per approvazione dell’amministrazione
stessa.

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