SARONNO – E’ arrivata in queste ore la notizia che i saronnesi attendevano da tempo: la proprietà ha comunicato, lo scorso 12 giugno, l’inizio dei lavori sul fronte della bonifica delle acque dell’ex Cantoni, l’area dismessa alle porte della Cassina Ferrara. Il cronoprogramma prevede l’inizio dei lavori ai primi del mese luglio. Si tratterà di un’opera imponente, la prima bonifica di questa portata sulle aree dismesse cittadine.

Si comincerà con la realizzazione del condotto di scarico, prima esterno e poi interno, e delle relative opere accessorie. La contestuale trivellazione dei due pozzi insieme all’installazione dell’impianto di trattamento delle acque potrà garantire la riduzione dei tempi di realizzazione di tutte le opere. Così, salvo imprevisti, la messa in funzione dei pozzi di emungimento potrà avvenire entro il prossimo autunno.

“La messa in esercizio dell’impianto di trattamento delle acque segnerà l’avvio effettivo della bonifica – spiega l’assessore all’Ambiente Gianpietro Guaglianones – ed il conseguente contenimento della diffusione dei solventi a valle dell’insediamento produttivo. Da qui prenderà avvio la fase di controllo del processo di decontaminazione delle acque che prevede il periodico campionamento delle acque, sia in entrata che in uscita dall’impianto di abbattimento a carboni attivi, per valutare l’efficacia del sistema di depurazione installato. L’impianto, organizzato su un doppio ciclo, sarà a sua volta assoggettato a periodiche manutenzioni per la verifica della sua corretta e constante funzionalità”.

Il monitoraggio della falda idrica sotterranea, effettuato in corrispondenza dei pozzi e dei piezometri interni ed esterni all’area, permetterà di verificare l’efficienza dell’intervento che potrà anche essere opportunamente implementato o tarato in relazione ai risultati ottenuti.

“Sono state fatte delle verifiche anche sulle aziende incaricate dell’intervento che risultano avere la necessaria competenza ed esperienza” rimarca Guaglianone.

“La fidejussione recentemente depositata dalla proprietà – evidenzia il delegato della Giunta Fagioli – che ammonta a poco più di 200 mila euro, costituisce la garanzia finanziaria per la corretta esecuzione dell’intervento della bonifica della falda idrica sotterranea; tale importo va ad assommarsi ai 100 mila euro già versati per il risanamento dei terreni. Tali cauzioni, previste dalla normativa di settore, potranno essere svincolate solo a bonifica completata ed opportunamente certificata dall’ente provinciale”.

“Procediamo con celerità ma anche grande cura ed attenzione – conclude l’assessore all’Ambiente Gianpietro Guaglianone – verso l’obiettivo finale, dopo la bonifica di terreni ed amianto parte la bonifica delle acque. Controlleremo, con l’ormai nota e consueta cura ed attenzione, tutte le fasi”

(foto archivio)

9 COMMENTI

  1. grazie alle associazioni e ai cittadini che contintinuano a pugolare questa amministrazione perche’ la bonifica venga fatta nel rispetto delle leggi vigenti .
    Sono passato gia’ 3 anni forse si sarebbe potuto fare meglio

  2. anonimo 1 e anonimo2
    veramente l’assist era al bacio c’era solo da schiacciare a due mani
    invece quella palla l’avete persa

    • Lei non ha fornito nessun assist, ha scritto una cosa e le persone hanno risposto con dei fatti di cronaca, meglio in 3 anni invece che decenni!

      • quando non si viene capiti bisogna pensare a chi ci rivolge

        era tutto pronto da poco prima delle elezioni
        bastava lavorci con impegno

        vediamo quanto tempo ci si impiega ad arrivare alla fine della bonifica

        • Complimenti per chi ha lavorato con impegno per poter far partire le bonifiche rimaste in naftalina per decenni!

Comments are closed.