SARONNO – Sono tornati a Saronno i riflettori della stampa nazionale per parlare del caso dei sei ragazzi truffati da un’agenzia di viaggi aperta da vent’anni nel centro storico. A far notizia la condanna della titolare a 10 mesi di reclusione più le spese processuali.

A raccontare la storia dei saronnesi lunedì pomeriggio è stato il programma di Rai Uno “La vita in diretta” con un servizio Carmen Di Stasio che ha intervistato alcuni dei protagonisti.

La vicenda è molto nota in città non solo perchè se ne sono occupati anche i media nazionali, a partire dalla Rai, ma perchè in diverse occasioni clienti scontenti dell’agenzia hanno protestato davanti alla sede di via Caronni arrivando a picchiare i pugni sulla porta e rendendo necessario l’intervento di polizia locale e carabinieri.

Tra i diversi episodi denunciati alle forze dell’ordine è arrivato in tribunale il caso di sei giovani saronnesi che hanno chiesto aiuto alla titolare dell’agenzia per organizzare una vacanza a Sharm el Sheik in Egitto. I giovani avevano prenotato e pagato un acconto tra i 900 ed i 1.360 euro a testa per un totale di 6.850 euro. Qualche giorno prima della partenza la titolare li aveva chiamati e sbrigativamente aveva detto loro che non c’erano i biglietti e non potevano partire. La donna non aveva restituito gli acconti e i ragazzi erano rimasti senza denaro e senza vacanza. Così avevano sporto denuncia ai carabinieri e si erano rivolti all’avvocato Davide Vanzulli, che in udienza si è costituito parte civile. L’accusa a carico della donna era di truffa e lei ha scelto il patteggiamento, a fronte della rinuncia al dibattimento ha ottenuto un “automatico” sconto di pena che è stata dunque di dieci mesi di reclusione con la decisione del giudice di non concedere la sospensione. A carico della saronnese anche una multa di 600 euro.

(foto: condivisa dalla trasmissione sulla pagina Facebook)

20062018

4 COMMENTI

  1. “la donna”, “la titolare”, “l’agenzia viaggi”: MA METTERE UN NOME E COGNOME è proprio così DIFFICILE su queste pagine?!

    • mezze parole, censure prudenziali anche quando si riportano fatti ampiamente noti o ufficiali, nessun titolo che turbi gli amici, grande spazio a certi sindaci tromboni ma “amici”… è IlSaronno bellezza!

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