SARONNO – Da venerdì a domenica tutti i volontari che lavoreranno alla decima edizione della Festa dell’Unità indosseranno una maglietta rossa così come chiesto da don Luigi Ciotti che di Libera è il presidente. “Il rosso è il colore che impone alla sosta, alla riflessione. Ma è anche e soprattutto il colore delle magliette e dei vestiti indossati dai piccoli migranti che tentano la fortuna con le traversate nel Mediterraneo, i cui corpi tuttavia vengono restituiti dal mare dopo i naufragi”, spiega Bassano Falchi, responsabile di Shiranna in Festa.

Di rosso era vestito il piccolo Alan, così come di rosso erano vestiti i tre bambini annegati quattro giorni fa davanti alle coste libiche in seguito all’ennesimo naufragio della disperazione “e dell’indifferenza”, aggiunge Falchi. Mentre l’Europa rischia di frantumarsi “sulla questione migranti – aggiunge il responsabile di Schiranna in Festa – il Mediterraneo diventa la tomba di centinaia di persone. Di decine di bambini. Davanti a questa tragedia il Governo italiano chiude i porti, minaccia di affondare le navi delle Ong “ree” di voler salvare delle vite, indifferente ai corpi che il mare restituisce. Indifferente alle immagini di quei bambini morti portati in braccio da chi non ha potuto fare altro che recuperarne i cadaveri”. Don Ciotti ha detto: “questa emorragia di umanità, questo cinismo dilagante alimentato dagli imprenditori della paura. L’Europa moderna non è questa. L’Europa moderna è libertà, uguaglianza, fraternità. Fermiamoci allora un giorno, sabato 7 luglio, e indossiamo tutti una maglietta, un indumento rosso, come quei bambini”. E Schiranna in Festa aderirà a quest’appello.

“Lo consideriamo un dovere morale – conclude Falchi – un gesto simbolico che testimonia però come non possiamo essere indifferenti davanti a una ferocia capace di sacrificare la vita di un bambino per acquisire consensi. Invitiamo inoltre tutti coloro che nel fine settimana parteciperanno a Schiranna in Festa a fare altrettanto: decine di magliette rosse per dimostrare che in tanti diamo ancora valore alla vita e all’umanità”.

07072018

2 COMMENTI

  1. Oibò
    I comunisti ritornano ad usare il colore rosso dopo averlo per decenni sostituito con l’arcobaleno e il tricolore.

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