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Ispirò il don Camillo di Guareschi, ora don Lisander da Lazzate rivive in un libro

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LAZZATE – Don Alessandro Parenti, noto a Lazzate semplicemente come don Lisander, è il prete che ispirò a Giovannino Guareschi la figura di don Camillo: oggi rivive in un libro di Thomas Ruberto, scrittore valtellinese che ne ripercorre storia, avventure e autentiche rivoluzioni (portò la luce elettrica e anche una pompa di benzina) a Trepalle, in quello che diventò il suo paese, in quelle che diventarono le sue montagne. Il volume intitolato “Un prete in alta quota” ed edito da Vel Editore di Sondrio, sarà distribuito in tutta Italia dal 15 luglio. Don Alessandro Parenti è nato a Lazzate il 21 giugno 1903. Ordinato sacerdote a Como il 29 maggio 1929, poche settimane dopo fu nominato parroco di Trepalle, frazione di Livigno, la parrocchia più alta d’Europa, posta a 2.069 metri d’altezza con il termometro che scende a -30 gradi d’inverno. Rimasto a Trepalle fino al 1970, per 41 anni, è tornato a Lazzate per altri dieci anni di sacerdozio, prima di andarsene nella notte del 17 ottobre 1980, all’età di 77 anni. Leggenda, poi suffragata da molte testimonianze, vuole che sia lui la figura a cui Guareschi, all’epoca giovane scrittore, si ispirò per la stesura del personaggio di don Camillo. Infatti Guareschi trascorse un periodo di vacanza proprio nella foresteria della parrocchia, conoscendo don Lisander e i suoi modi bruschi ma giusti, che poi ripropose a meraviglia nel personaggio reso immortale dall’interpretazione cinematrografica di Fernandel.

11072018

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