LAZZATE – “Il no provoca morti, ora i 5 stelle dicano sì a Pedemontana subito”: lo afferma il vicepresidente della commissione territorio di Regione Lombardia, il leghista Andrea Monti, con un proprio intervento per chiedere al Movimento 5 stelle un cambio di rotta su Pedemontana

“La prima risposta ad una tragedia dev’essere il dolore e per chi crede la preghiera. Dal giorno dopo, mentre chi di dovere comincia la ricerca delle responsabilità, è però doveroso far tesoro di una così severa lezione. Non farlo sarebbe stupido e irresponsabile. L’apocalisse del crollo del ponte Morandi di Genova, al momento con molti aspetti ancora da chiarire, ci consegna già una prima verità, che per molti di noi era una banalità: dire sempre di “no” non è una soluzione – rimarca Monti – Per anni comitati, gruppetti di cittadini e militanti del Movimento 5 stelle si sono opposti alla realizzazione della nuova bretella genovese, la Gronda, che avrebbe oggi salvato il Ponte Morandi dagli insopportabili carichi che lo hanno condannato al crollo letale. Dire di “no” porta voti facili, perché si soffia sulle paure e sul disagio inevitabile che un grande cantiere, una grande opera, una grande novità porta sempre con sé. Ma il “no” sempre e comunque si rivela una cretineria, quando si constata che non fa altro che consegnarci al passato, al vecchio, a infrastrutture inadeguate che non potranno che essere portatrici di tragedie”.

Prosegue il consigliere regionale di Lazzate: “Se da Genova arriviamo alla Brianza il film è lo stesso: qui i 5 Stelle, in carenza di ogni altra argomentazione utile per far politica, se la sono presa con Pedemontana, un’opera attesa da decenni, vitale sopratutto per quella parte di Brianza che soffoca nel traffico. Quella che ogni mattina sta ferma in coda. Le similitudini aumentano quando scopriamo che la superstrada Milano-Meda è vecchia, i suoi ponti ammalorati e non attende altro che la nuova grande opera, Pedemontana in questo caso, che faccia compiere quel passo in avanti che aspettavamo da mezzo secolo. Non servono restauri, servono strade nuove al passo con i tempi. E il progetto è già pronto, i cantieri non aspettano altro che iniziare. Ma eccoli là, i professionisti del “no”, anche qui fanno di tutto per bloccare l’opera. Tifano per il fallimento, blaterano di morti che camminano e di inutilità. Proprio come a Genova, salvo poi pentirsi a posteriori davanti alle bare dei morti, cancellando tutto con un po’ di vigliaccheria. La differenza tra il riuscire ad avere una nuova e moderna autostrada e morire sopra o sotto quella vetusta e vecchia, passa anche dalla loro responsabilità. Passa da un semplice esercizio, doloroso ma necessario: ammettere di avere sbagliato, a Genova come in Brianza. L’errore di Genova è già costato decine di morti, in Brianza possiamo ancora rimediare. Al ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, e al governo dobbiamo semplicemente fare sapere che la Pedemontana va fatta subito e va fatta ora. Basta rinvii, basta giochini. Siamo la prima provincia quando c’è da pagare tasse, per una volta dobbiamo essere i primi a chiedere”.

16082018

17 COMMENTI

  1. Serve anche saper dire no di fronte a opere costose e dalla dubbia utilità, il cui impatto ambientale è superiore ai benefici.
    L’attuale Pedemontana è lì come esempio, costi elevatissimi, costi per l’utente elevati, una società che sarebbe praticamente fallita senza l’intervento pubblico, compensazioni da completare… e l’elenco è ancora lungo. Per chi è stata davvero un affare questa Pedemontana? Chi risolverà il grave problema dell’inquinamento atmosferico nella nostra zona?
    Piuttosto si usino tali fondi per mettere in sicurezza le infrastrutture.
    Pessimo accostamento con l’enorme tragedia di Genova.
    A volte sarebbe meglio riflettere.

      • Non lo metto in dubbio, ma alla luce del risultato della prima tratta come si fa a difendere ancora quest’opera?
        Soprattutto, dove mettiamo il fatto che la società è di fatto fallita?

        Sinceramente il risultato lo hanno visto tutti ed è francamente indifendibile.
        Una tale mole di fondi si può usare per potenziare le infrastrutture attuali e migliorare anche le alternative stradali, che tolgono tantissimo traffico anche in alcune direttrici.
        Dopo il risultato di Pedemontana sentire ancora parlarne in questo modo è davvero sconcertante.

        • Se terminata sarebbe l’infrastruttura più utile per la nostra zona, le ricordo solo l’utilità del tratto che porta direttamente da Saronno a Bregnano.
          Bisogna terminarla senza ma è però il resto è noia!

      • È sempre vuota tanto che i bilanci sono in rosso mentre le altre autostrade, quelle che servono, introitano un sacco di denaro.
        I soldi di pedemontana vanno spesì per far manutenzione alle strade gia esistenti, anche ai ponti sulla superstrada.

          • Che la stia usando è francamente un dato discutibile.
            Al momento risulta ampiamente sotto utilizzata soprattutto perché la tariffa è esageratamente alta e le modalità di pagamento scomode per l’utente casuale.

  2. Ma parlate della Gronda che se approvata, sarebbe finita (forse se tutto va bene) nel 2029? Parlate ancora di opere inutili e non di opere di messa in sicurezza su tutto il territorio italiano e gia esistenti? Ma come si fa….aspettate altri morti sopra e sotto qualche altro ponte che sta per schiantarsi?

  3. Qui parlano di 300 ponti in lombardia a rischio crollo, e il signore di qui sopra vorrebbe che i soldi si spendessero per una una autostrada inutile, invece di sistemare quelli.
    Il ponte è crollato perchè è stato fatto male e senza la corretta manutenzione. Mica perchè non han fatto pedemontana. Ci dica invece quanti tumori potrebbe causare ad esempio il passaggio della strada, e quindi i lavori connessi, nell’area inquinata da diossina.

      • Oggettivamente chi va da Lentate a Cassano Magnago? Basta vedere dall’alto a Bregnano che non passano auto.

        • Chi arriva da Varese e deve andare a Lecco….un domani se finita da Varese a Bergamo senza passare da Milano senza coda senza continue soste e sicuramente inquinando di meno…ma si sa che il popolo italico preferisce strapagare le autostrade che ci portano al mare e non le strade che ci portano al lavoro!

  4. Ma della Bre-Be-Mi, cattedrale nel deserto,fortemente voluta da chi adesso vorrebbe anche Pedemontana,non ne parla nessuno?Uno spreco immenso di risorse finanziarie che sarebbero certamente servite per ben altre opere!!!!! Povero paese…..

    • Forse per lei erano spesi meglio per un bel centro per ospitalità per risorse?
      Le strade servono il traffico in torno a Milano è congestionato…ma come già scritto per italico i soldi per le autostrade per il mare vanno bene per il lavoro no…proprio come dice lei povera Italia!

  5. Provate a fare la A4 per andare poi a Varese e ditemi ancora che la pedeontana non serve!
    Pensate alle tonnellate di gas di scarico delle auto ferme in coda si risparmierebbero.
    Finché non verrà finita non decollerá
    Completatela… E in fretta!

    • Concordo in pieno….ma visto che non è una idea dei cattocomunisti la gente si schiera contro ad un opera che se terminata sarà per il futuro indispensabile!

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