SARONNO – Legionella in Municipio; mentre l’Amministrazione civica ha disposto la sanificazione all’interno del Palazzo comunale di piazza Repubblica, il consigliere comunale indipendente Francesco Banfi chiede chiarezza per i dipendenti comunali e nei confronti dei cittadini saronnesi.

“La Legionella rientra tra i casi di malattie infettive per i quali vi è obbligo di denuncia alle autorità sanitarie, che attivano i controlli del caso. Al dipendente, ormai guarito dall’infezione, un caro abbraccio – esordisce Banfi – Resta, tuttavia, il pensiero sul palazzo comunale: struttura datata, costruita per essere un supermercato e poi riconvertito. Oggi necessiterebbe di grossi interventi, dalla rampa al tetto, dalle condotte dell’aria al pavimento galleggiante, alle controsoffittature, agli scarichi: sarebbero interventi necessari, ma davvero sarebbe giustificabile spendere soldi per il palazzo quando i cittadini vedono i marciapiedi, le strade, le scuole, le strutture sportive?”

Prosegue Banfi: “La notizia della Legionella, specie dopo Bresso, può potenzialmente creare allarme: sarebbe dovere da parte della prima autorità sanitaria rassicurare circa i controlli effettuati ora e quelli di routine dimostrando così che è un caso sporadico e che lo stato della rete idrica non ha emergenze. Spiace, perciò, apprendere che il sindaco Alessandro Fagioli, prima autorità sanitaria, non proferisca verbo“.

16082018

8 COMMENTI

  1. Caro Banfi, premesso che non serve una laurea in medicina per conoscere le modalità di trasmissione della Legionella, in quanto l’argomento è ampiamente e chiaramente trattato sul web, sarebbe etico che una persona che ha coperto un ruolo pubblico autorevole evitasse il rischio di creare un allarmismo che rasenta il terrorismo sanitario. È prima di tutto opportuna una correzione: dire che la “la Legionella rientra tra i casi di malattie infettive per i quali vi è obbligo di denuncia alle autorità sanitarie..” è fuorviante e sbagliato. Una cosa è il batterio Legionella pneumophila, una cosa l’infezione (o meglio le diverse patologie) che può causare, per cui l’obbligo di denuncia non è contro il batterio, ma contro l’infezione. Ovvero, non si denuncia all’assicurazione l’automobile in senso generale per il solo fatto di esistere, ma il danno che una singola auto ha causato. A parte ciò, lei, in buona fede, può veramente ritenere che le autorità sanitarie preposte non abbiano fatto i controlli necessari e non abbiamo preso le misure del caso? Riferirsi al caso di Bresso è per lo meno allarmismo di cattivo gusto, senza contare che anche su questa testata il giorno 14 è stato chiarito che era già in corso la sanificazione, che erano comparsi cartelli con la scritta “Attenzione sanificazione in corso. Non utilizzare acqua calda” e che “l’RSU ha affisso in municipio una nota in cui si confermano gli interventi di sanificazione, si parla di una campionatura e si annunciano ulteriori dettagli appena possibile.”
    Il palazzo comunale non è una meraviglia, ma è molto funzionale ed è strano che lei non abbia mai notato le gravi carenze che descrive nelle lunghe ore nelle quali si aggirava nei suoi “malsani” spazi. C’è da pensare che abbia miracolosamente scoperte le carenze dell’edificio solo dopo il ritiro della sua delega. Un’ultima precisazione: la struttura non è mai stata costruita per essere un supermercato, ma era il grande magazzino Penny, poi venduto al Comune per problemi economici dell’azienda. In quanto alle sue frequenti esternazioni, l’opposizione è fondamentale nella dialettica politica e fonte di stimolo per la maggioranza, ma solo quando è fatta in modo serio, evitando in particolare di strumentalizzare la sofferenza e le paure delle persone, creando casi in modo pretestuoso. Si potrebbe consigliarle di tornare al silenzio e all’inattività di quando era assessore, farebbe una figura migliore.

    • Ed ecco il primo rosicone per il fatto che Banfi parla è non sta zitto!
      Il dipendente malato c’era ed era al lavoro: la notifica è atto dovuto così come i controlli dai quali salta fuori che la legionella in comune c’è.
      Sorprendentemente ha ragione Banfi: bastava che il sindaco lo dicesse in modo chiaro peccato non lo ha fatto.

    • Gentilissimo Dott. Lucano, condivido in pieno il suo discorso. Banfi dovrebbe finirla di trovare motivi al quanto fittizi per apparire sui giornali, soprattutto su argomenti dei quali non ha nessuna conoscenza/laurea per parlarne. I suoi allarmi, al limite del “terrorismo” sono vergognosi.

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