CISLAGO / COGLIATE – Nella giornata di oggi la Commissione attività produttive di Regione Lombardia ha ascoltato i rappresentanti sindacali e della proprietà dell’azienda Gca (supermercati SuperDì e IperDì), circa la crisi occupazionale in corso. Nel merito è intervenuto il vice capogruppo della Lega in Regione Lombardia, Andrea Monti. “Il sottoscritto e il presidente Senna – spiega il leghista Andrea Monti – sono stati interpellati nei mesi scorsi da alcuni dipendenti perché Regione Lombardia si interessasse direttamente di una situazione grave e surreale. I supermercati SuperDì e IperDì versano da alcuni mesi in uno stato di profonda crisi, con gli scaffali vuoti e i dipendenti che non percepiscono lo stipendio ormai da giugno. Nello specifico si parla di ben 800 lavoratori, con le relative famiglie, 566 dei quali in Lombardia”.

Una realtà diffusa anche nella Provincia di Monza e Brianza dove sono presenti attualmente cinque punti vendita: a Barlassina, Cesano Maderno, Monza, Cogliate e Desio e presente anche a Cislago. “Abbiamo ascoltato le parti sindacali che hanno esposto la situazione e un rappresentante della proprietà; quanto emerge è un quadro preoccupante e di fortissima incertezza, che praticamente cambia di giorno in giorno. Allo stato attuale infatti, fra compratori ipotetici e altre soluzioni, non è ancora possibile comprendere quale sia il futuro dei lavoratori. Per come stanno le cose il primo obiettivo da raggiungere è quello della chiarezza perché ci sono famiglie che devono sapere quale sia la situazione reale. Regione Lombardia è pronta a fare la sua parte e ha dimostrato con l’audizione di oggi, dove ha partecipato anche l’assessore Rizzoli, di essere interessata a seguire la cosa da vicino. Per fare questo però è necessario che si creino le condizioni perché le istituzioni possano agire concretamente. Ho voluto quindi far notare al rappresentante della proprietà come siano urgenti risposte circa il futuro in tempi celeri, auspicando che possa esserci da oggi un rapporto più serio e maggiormente chiaro con i dipendenti e le parti sindacali. Dal canto nostro – conclude Andrea Monti – siamo intenzionati a monitorare da vicino l’evolversi della vicenda, facendo quanto in nostro potere per salvaguardare i posti di lavoro”.

13092018

1 COMMENTO

  1. Spero per le famiglie coinvolte l’arrivo di un grosso gruppo che rilevi tutta la catena, una volta salvata l’azienda e il lavoro per le persone aprire subito un inchiesta per capire come si possa arrivare a questa situazione e se ci fossero dei colpevoli rendere pubblico nome e cognome per evitare nuove “tragedie” lavorative di questo genere!
    In bocca al lupo a tutti!

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