Corrieri Amazon bloccano le consegne: ecco le loro motivazioni

309
2

ORIGGIO – Oggi il presidio di una sessantina di corrieri Amazon ha bloccato le consegna. Ma cosa vogliono i lavoratori? A fare il punto in una nota Filt Cgil con il segretario Lombardia Emanuele Barosselli.

Ecco il testo integrale

Dopo due anni di impegno e di lotte della Filt Cgil a fianco dei Corrieri che operano per le Società in appalto ad Amazon in Lombardia, sono stati raggiunti grandi risultati.

Da una situazione totalmente fuori controllo, fatta di sub appalti, sfruttamento, false cooperative ed applicazioni contrattuali volutamente errate e illegali, abbiamo riportato legalità e trasparenza, ridotto la precarietà e fatto applicare correttamente il Contratto Collettivo Nazionale del Trasporto Merci e Logistica.

Ora ci troviamo di fronte ad una crescita esponenziale dei volumi di attività di Amazon, con l’apertura di diversi nuovi Siti sul territorio Lombardo e una perenne riorganizzazione imposta dal Committente che ricade come un macigno sulle centinaia di lavoratori occupati nella filiera di Amazon.

Ci troviamo di fronte a carichi di lavoro insostenibili, nastri lavorativi inutilmente prolungati con straordinari spesso non retribuiti, l’ingresso di numerose nuove Società in appalto con conseguente frantumazione della Filiera e un continuo spostamento di rotte da un Azienda ad un’altra che portano al costante travaso di personale senza le dovute garanzie ed un vero coinvolgimento del Sindacato.

Amazon deve capire che i Drivers rappresentano l’immagine stessa della Multinazionale, sono uomini e donne che hanno il DIRITTO ad una vita lavorativa sicura, con salari adeguati e un’organizzazione del lavoro equa e dignitosa.

Chiediamo il ridimensionamento dei carichi di lavoro: oggi un drivers di Amazon consegna circa il doppio dei pacchi di un collega che opera per i principali player della logistica; un orario di lavoro chiaro con una decisa riduzione della flessibilità e del lavoro straordinario un percorso che porti alla sottoscrizione di un accordo quadro di filiera, con il coinvolgimento del Committente Amazon, che dia le medesime garanzie a tutti i lavoratori a prescindere dalla Società di appartenenza un graduale, ulteriore miglioramento delle condizioni salariali. Questa è una filiera virtuosa e gli enormi utili prodotti devono vedere un forte investimento sul capitale umano rimettere in discussione attraverso tavoli Sindacali un’organizzazione anarchica del lavoro con un monitoraggio costante e le dovute tutele un intervento deciso in merito alla sicurezza sul lavoro: i ritmi frenetici e gli eccessivi carichi mettono costantemente a rischio la sicurezza dei drivers e aumentano incidenti e multe che ricadono sui lavoratori e sulle retribuzioni riduzione della precarietà tramite percorsi di stabilizzazione e piani di assunzione di Partite Iva e contratti interinali la costante implementazione e ottimizzazione dell’algoritmo che gestisce i processi produttivi è frutto del costante lavoro e impegno dei drivers e porta ad enormi vantaggi per Amazon rispetto alla concorrenza: questo beneficio di qui gode il committente deve essere riconosciuto ai lavoratori

14092018

14092018

2 COMMENTI

  1. Quando un articolo lo paghi poco vuol dire che la differenza la paga qualcun’altro, nella fattispecie tutti i lavoratori.
    La cosa vergognosa è che tutto questo è fatto con il bene placido di uno stato assente, se non corrotto, di sindacati inadeguati (anche per il voluto depotenziamento normativo, ma non solo).
    Alla fine, come il proverbio dice, il risparmio non è guadagno….

  2. Non è solo lo Stato italiano, ma tutta la nuova concezione mondiale del commercio.
    La situazione penso sia uguale ovunque: sfruttamento, manodopera in subappalto, deregulation totale in ogni passaggio della filiera, tasse pagate vicino allo zero visto che hanno sede in paradisi fiscali.
    Tutto ciò porta alla chiusura di tutti i concorrenti, così poi i prezzi li decideranno i monopolisti.
    Poi vedremo con quali soldi si pagheranno pensioni e sanità.

SCRIVI UN COMMENTO

Pe favore, inserisci il tuo commento
Per favore, inserisci qui il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.