SARONNO – “Davvero la realizzazione di un percorso vita al posto dei campi da calcio è la soluzione migliore per le esigenze e i problemi del rione?”. E’ la domanda che tiene vivo il dibattito all’interno del quartiere Aquilone dopo che nelle ultime settimane, sull’albo pretorio, è stato reso noto il progetto di trasformare i campetti di via Petrarca in un’area attrezzata per il fitness. 

Facciamo un passo indietro. La situazione attuale vedere tre campetti con una scarsa manutenzione, nessun gestore e qualche problema strutturale (mancano gli spogliatoi) nel primo tratto di via Petrarca nel cuore del quartiere Aquilone.  L’idea dell’Amministrazione è quella di realizzare un percorso vita con un investimento di 24 mila euro. In sostanza si procederà eliminando la recinzione e le porte. Seguirà il posizionamento di 8 stazioni con gli attrezzi in legno, i cartelli esplicativi e percorsi per collegare i diversi strumenti.

La novità è stata accolta con stupore dai residenti malgrado nella delibera si parli di una scelta fatta “per venire incontro alle richieste dei cittadini che frequentano l’area verde”. Molti hanno lamentato di non essere stati coinvolti nella scelta tanto che sono molte le domande senza risposte. “Perchè rinunciare a tutti i campetti da calcio per avere un percorso vita? Perchè non optare per una soluzione che offra entrambe le possibilità visto che c’è spazio? Perchè visto il grande uso di campetti in città con gli stessi fondi non di riqualificano i campetti? E soprattutto perchè nella decisione tra le due possibilità non è stato coinvolto tutto il quartiere?”. Domande rilanciate sui social network a partire dal gruppo “Sei di Saronno se…” di Facebook dove è partita una vivace discussione che ha coinvolto anche esponenti politici di maggioranza ed opposizione.

Altro nodo sollevato dai cittadini è quello dei raduni del weekend. Nei fine settimana d’estate la zona dei campetti viene usata come punto di ritrovo da gruppi di stranieri che dal pomeriggio alla sera giocano a calcio e cenano tutti insieme. Una presenza che provoca vivaci proteste dei residenti per il rumore ma anche i numerosi rifiuti, soprattutto bottiglie vuote, che vengono lasciati nella zona. Sostanzialmente i residenti si chiedono se nella scelta di realizzare un investimento di 24 mila euro per il percorso vita si sia almeno pensato a trovare una soluzione a questa criticità.

Insomma le posizioni, le criticità e le proposte sono diverse ma la richiesta da parte di tutti è univoca: quella di un percorso condiviso con tutto il quartiere per scegliere la soluzione migliore e più apprezzata dai residenti.

17092018

4 COMMENTI

  1. IL PERCORSO VITA SI PUO’ BENISSIMO ISTALLARE NEL BOSCHETTO ADIACENTE I CAMPI
    DI PALLONE DOVE LE POSTAZIONI DEL PERCORSO VITA SAREBBERO ANCHE ALL’OMBRA

  2. Ma…. quelle aree non erano forse in gestione ad una associazione di cui facevano parte gli stessi condomini dell’Aquilone??? Che fine ha fatto ??? Ora che l’Amministrazione , finalmente, ha deciso di mettere mano ad una “situazione” da anni in stato di abbandono …. si chiede la condivisione delle scelte!!! Beh… forse era il caso di pensarci prima!!!! Magari rendendosi disponibili con la prosecuzione dell’impegno associativo preso a suo tempo.

  3. E se l’eliminazione dei campi da calcio fosse proprio un “dispetto” agli stranieri che si ritrovano lì per tirare 4 calci al pallone?

    • Ai nostri tempi se giocavi a pallone in strada e ti comportavi da maleducato, c’era qualcuno che per insegnarti l’educauzione magari ti bucava il pallone….
      Oggi per insegnare ad alcuni stranieri le basi della civiltà gli tolgono direttamente il campo…

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