SARONNO – CERIANO LAGHETTO “Venerdì è stato un successo. La conferenza su Massoud ha portato un bel numero di persone, un po’ di crediti formativi, e a quanto pare un po’ di acidità di stomaco a qualcun altro”

Inizia così la nota dell’associazione saronnese Accademia Diciannove in merito all’incontro organizzato venerdì sera a Ceriano Laghetto.

“Durante la serata abbiamo affrontato il contesto storico contemporaneo dell’Afghanistan, dall’invasione sovietica alla situazione post 11 Settembre, evidenziando quanto sia centrale nello sviluppo della storia recente Europea ed occidentale. Un paese dalle molte etnie e dall’identità travagliata, dai territori impervi, difficili in cui i signori della guerra rendevano e rendono ancora più complesso un dialogo già precario di per sé. In questo contesto emerge la figura dello storico comandante mujaheddin, protagonista della serata.

Grazie a un filmato originale in cui Franco Nerozzi intervistava Massoud riguardo il conflitto che lo vedeva impegnato contro i talebani, abbiamo potuto sentire attraverso la sua voce quale fosse la situazione che coinvolgeva l’Afghanistan durante quegli anni e che avrebbe coinvolto l’occidente intero di lì a poco.

Abbiamo approfondito la questione islamica, ponendo una differenza fondamentale tra il fanatismo che è divenuto lo spauracchio di quest’epoca e l’Islam coranico, identitario e mistico, unico collante di una società frastagliata tra mille culture di cui Massoud è stato sintesi e testimone. Quell’islam con cui l’occidente si sarebbe trovato facilmente a dialogare e intavolare relazioni internazionali solide, ma che si è visto sconfitto dall’ “islamismo” politico, internazionalista e violento che ha visto nelle fumose figure di Bin Laden e del Mullah Omar gli alfieri oscuri del terrorismo moderno. Le stesse figure oscure che Massoud indica come interlocutori funzionali di un occidente che in quegli anni ha scelto una relazione con il mondo musulmano attraverso le multinazionali del petrolio, per le quali gli interessi economici hanno determinato un appoggio strategico alle forze talebane. Profeticamente Massoud avvisò le forze occidentali del pericolo a cui stavano incorrendo, nell’appoggiare quelle forze da lui duramente combattute, ma il suo appello restò inascoltato. E il resto è storia tristemente nota

Abbiamo ascoltato da Federico Goglio, curatore del fumetto edito Ferrogallico, come tutto questo viene espresso attraverso le pagine di questo prodotto, e di come sia stato accolto con estremo favore dal pubblico interessato.

Il resoconto termina con un grazie: “All’amministrazione di Ceriano Laghetto, ai relatori e ai partecipanti vanno i nostri più sinceri ringraziamenti, per aver reso possibile questa serata. Ai partecipanti più giovani i nostri complimenti per aver scelto un venerdì sera diverso dal solito, per cui hanno meritato il riconoscimento dei crediti formativi”.

Non manca una nota sulle contestazioni: “A chi invece attraverso la menzogna e la delazione ha sperato di fermare o di rovinare questa serata rispondiamo di continuare ad occuparsi del temibile fascismo cinofilo di cui pare stiano diventando i massimi esperti nel monzese. Forse venerdì quella decina scarsa di persone che si affacciava sulla piazza di Ceriano avrebbe potuto entrare e civilmente ascoltare quello di cui abbiamo trattato, al posto di fomentarsi da soli per poi moltiplicarsi in roboanti comunicati stampa”.

24092018

5 COMMENTI

  1. Dalle foto si vede che erano quasi più i relatori che gli spettatori, quindi “grande successo”.
    La decina scarsa di persone erano all’ interno, con tutto oscurato,.
    Complimenti…..

    • e a una così importante iniziativa si sono regalati crediti formativi: ho più gente nella mia taverna il sabato sera 🙂

  2. Ho ancora l’acidità di stomaco, perchè ho bevuto lo spumante vedendo che non c’era quasi nessuno.

  3. Avevano bisogno di un po’ di visibilità…si sa le elezioni si avvicinano e la sinistra cerca con nuovi nomi di riemergere dall’oblio inesorabile che la porterà all’estinzione.

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