SARONNO – “Una stretta al fenomeno dei ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione. L’Europa è pronta schierarsi a favore delle nostre piccole e medie imprese”.
L’europarlamentare di Forza Italia e vicepresidente del gruppo Ppe Lara Comi ieri mattina ha presentato, nel corso della sessione della commissione per il mercato interno (Imco) di Bruxelles, la sua proposta di implementazione della direttiva Ue sui ritardi nei pagamenti. La direttiva (del 2011) fissa termini stringenti di 30/60 giorni per i pagamenti ai fornitori sia per i privati che per la pubblica amministrazione.
“Purtroppo però in italia, nonostante due procedure di infrazione, il tempo di pagamento medio della pubblica amministrazione è di 104 giorni, contro i 47 della media europea e di gran lunga al di sopra di quanto accade nei principali paesi dell’Unione – ha sottolineato Lara Comi nel suo intervento in aula, ricordando come in Italia – ogni anno migliaia di imprese falliscono o vengono messe in ginocchio dai ritardi nei pagamenti”.
L’implementazione della direttiva servirà proprio a definire procedure e regole più stringenti e rigorose per evitare il ripetersi del fenomeno, ma anche per evitare che i ritardi nei pagamenti tra privati possano sfociare nella concorrenza sleale.
“Ho riscontrato dai colleghi della  commissione Imco grande apertura e collaborazione – spiega Comi – e la volontà di venire incontro alle esigenze delle piccole e medie imprese, riaffermando la necessità, soprattutto da parte della pubblica amministrazione, di rispettare i termini di pagamento fissati dalla direttiva, anche in considerazione del fatto che il pubblico sotto questo punto di vista deve essere di esempio per i privati”.
11102018