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Banfi: “Aumentano le multe, aumentano gli incidenti: qualcosa non funziona”

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SARONNO – “Negli ultimi giorni in città si sono verificati diversi incidenti stradalI”.

Inizia così la nota del consigliere comunale Francesco Banfi in merito all’elevato numero di investimenti registrati negli ultimi giorni, a cui si aggiungono due incidenti con auto ribaltate. Nell’ultima settimana due auto si sono letteralmente ribaltate su marciapiedi, una Peugeot sabato mattina in via Colombo e una Volkwagen Polo giovedì in via Bellavita. A preoccupare sono anche gli investimenti. Tre, un’anziana in via Monti, un pensionato in via Grieg e uno studenti in viale Prealpi, fortunatamente tutti senza gravi conseguenze, solo nell’ultima settimana.

“In alcuni casi le foto della stampa hanno reso evidente come le colpe non siano da ascriversi a mancata manutenzione delle strade, ma alla velocità e imprudenza dei conducenti. Per contrastare questi fenomeni, riconducibili ai comportamenti dei singoli, un’amministrazione non può mettere in atto modifiche viabilistiche nè inventarsi improbabili limiti, cosa per altro già fatta in passato e non risolta nel presente: è necessario ricorrere ai controlli sulla velocità. Ovvio: con buona probabilità, visto che ora va segnalata la postazione di rilevazione con autovelox, gli automobilisti tendono a decelerare e dunque i controlli non porteranno a multe, il che si traduce in mancati introiti derivanti da sanzioni per violazione del codice della strada. L’ente non incassa. Se, in più, le forze sono quelle che sono e quindi per fare i controlli si spostano unità dal sanzionare, per esempio, le auto in divieto di sosta, il comune non solo non incasserà, ma incasserà anche meno.

Amministrare significa effettuare scelte: è meglio avere tante multe, e dunque un portafogli gonfio, oppure cercare di evitare comportamenti pericolosi? Da questo si delinea la caratura e i passi di amore e di attenzione che un’amministrazione ha nei confronti dei cittadini.

E questa riflessione sulla gestione della sicurezza stradale è validissima quando aumentano le multe e contemporaneamente aumentano gli incidenti. Qualcosa evidentemente non funziona. Al di là del fatto che, va dato atto all’amministrazione, avere migliorato l’illuminazione pubblica, in special modo in corrispondenza degli attraversamenti pedonali, aiuta ad evitare investimenti. Resta di poca consolazione, sul piano della sicurezza sia stradale che urbana, sapere grazie alle telecamere che i mezzi che circolano in città hanno passato e sono assicurati: se dovessimo incorrere in un incidente sicuramente il mezzo sarà perfetto e qualcuno pagherà gli eventuali danni… infatti quel mezzo non sarò stato oggetto di una sanzione di 500 euro (giusto per restare in tema cassa).
Dunque ancora più viva si fa la domanda: cosa sta facendo l’amministrazione sul tema della sicurezza stradale? Qual è il suo atteggiamento sull’argomento? Il “come viene percepita la sua azione dai cittadini” non è una domanda: basta fare due passi in centro per sentire quanti sono stati multati… anche per i mozziconi. Priorità.

(foto: uno degli ultimi incidenti avvenuti in città)

14102018

11 COMMENTI

  1. L’illuminazione in corrispondenza delle strisce pedonali non è migliorata ovunque anzi, in Via Piave di fronte alla ‘Casa di Marta’ c’era un lampione potenziato in corrispondenza delle strisce e adesso c’è un lampione led normale che illumina meno. Oltretutto le strisce si stanno sbiadendo. Occorrerebbero strisce pedonali rialzate e ben evidenziate datto che il traffico in Via Piave è elevatissimo e la velocità dei mezzi è nella maggior parte dei casi ben oltre i limiti imposti dal codice e dal buon senso. Quando ci scapperà il morto sarà troppo tardi.

  2. Rimarcare la frequenza di eventi imprevisti come gli incidenti stradali è corretto nella sua constatazione, mentre lascia perplessi quando si consiglia di effettuare controlli mirati della PL per limitarne gli accadimenti. Gli incidenti stradali statisticamente sono causati spesso da sbadataggine o per lo più chi guida pensa di poter fare contemporaneamente altre attività (telefonino, leggere, rivolgere l’attenzione altrove, ecc). Non sarebbe proficuo rieducare e ricordare le regole del codice della strada?

  3. Se aumentano le auto statisticamente aumenta l’inquinamento e anche tutto il resto quindi tutti a piedi

  4. ovviamente secondo lui si risolve tutto facendo multe con gli autovelox…. non servono a nulla visto che la gente inchioda 5 metri prima e riaccelera 5 metri dopo!!! Che inizi a pensare che magari la viabilità saronnese è ancora pensata per gli anni 60(quando esagerando c’erano un decimo delle macchine) e che forse va un po’ rivista!!!!

  5. Invito l’amministrazione comunale a mettere una delle tante telecamere di recente installazione anche sull’attraversamento pedonale che dalla Chiesa di San Francesco arriva all’inizo di Corso Italia… ne vedrebbe delle belle… lì attraversano tanti pendolari di ritorno o diretti alla stazione mentre gli automobilisti fanno lo slalom per non fermarsi davanti alle strisce…

  6. Perchè è stato tolto il limite dei 30km/h Se non altro era un deterrente.
    Era stata una iniziativa della passata Amm. Lega contraria!
    Bisognava toglierlo Scusate,cercate collaborazione e non fate i bastian contrari
    non conviene a nessuno. Meditate e rivedete la Vs posizione in merito
    ad u eventuale ripristino della regola.Vi ringrazia un pensionato pedone

    • Sono d’accordo anche io. Grazie al 30 all’ora ho ancora una figlia in vita che ha rischiato un investimento sulle strisce pedonali. Meno male che l’auto andava piano. A 30 all’ora (non vuoi i 30? Metti i 40!) si controllano meglio gli imprevisti.

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