SARONNO – “Ho partecipato a Roma, in rappresentanza della Regione Lombardia alla canonizzazione di Paolo VI e con lui di un altro lombardo, Francesco Spinelli, oltre che di Oscar Romero, Vincenzo Romano, Maria Caterina Kasper, Nazaria Ignazia di Santa Teresa di Gesù e Nunzio Sulprizio. C’erano sul sagrato molti amministratori lombardi, fra cui il presidente della Provincia di Brescia Mottinelli, il sindaco di Brescia Del Bono, la vicesindaco di Milano Anna Scavuzzo”.

Inizia così la nota condivisa su Facebook all’assessore regionale all’Ambiente Raffaele Cattaneo.

“É stata una cerimonia davvero significativa: la bellezza della liturgia – preceduta sabato sera dagli altrettanto beli e significativi Primi Vesperi con l’Arcivescovo di Milano Mons. Delpini – le provocazioni alla nostra fede contenute nelle parole del Papa, lo spessore di coloro che venivano elevati all’onore dell’altare (tra cui Mons. Romero, che ricordo bene Vescovo di El Salvador, ucciso sull’allarme mentre celebrava Messa nel 1980) hanno intessuto di contenuti e di riflessioni questa giornata.

In particolare voglio ricordare Giovan Battista Montini, lombardo di Concesio e poi Vescovo a Milano, che ha rappresentato un riferimento per moltissimo cattolici lombardi e poi, come Papa Paolo VI, di tutto il mondo. Colui che per primo ha dato contenuti e ha reso concrete le scelte del Concilio Vaticano II negli anni tumultuosi del terrorismo e delle contestazioni, culminati con il suo appello inascoltato per la liberazione di Aldo Moro. Ricordo di aver letto di lui che una volta, nei corridoi dei Palazzi Vaticani, fu sentito dire al suo segretario: “ma io non voglio tradire Cristo”. Ecco di quale pasta, di quale tensione a Cristo era fatto questo Papa che tanta attenzione ha dato anche a coloro che cercano di testimoniare la fede nel campo difficile dell’impegno sociale e politico, fino a definire la politica come “la forma più alta di carità”

In un tempo incerto come questo abbiamo bisogno del suo esempio, del suo insegnamento e anche della sua preghiera per tutti coloro che servono il bene comune e non hanno smesso di cercare la giustizia e la carità.

15102018

1 COMMENTO

  1. E un bel chi se ne frega? C erano tantissime persone a rappresentare le diocesi di Milano e brescia. La sua presenza non l ha notata nessuno

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