SARONNO -“Luigi Di Maio e Matteo Salvini usano la teoria della “distruzione creativa” di Schumpeter. Distruggono tutto per rifare tutto? E’ come se in una famiglia, il padre fa spese folli, sperando che gli diano un aumento di stipendio, fa debito sperando. Nel frattempo continua a prendere multe, diminuendo il reddito che già non basta a coprire le spese che sta facendo. Questo è quello che troviamo nel Def”: questa la riflessione di Gianfranco Librandi, parlamentare saronnese del Pd.

“Attualmente stanno imponendo un Def senza coperture, e dove andranno a prendere i soldi? Da noi italiani! Prima parlavano di costringere tutti a sottoscrivere i buoni del tesoro, a firmare le cambiali di questo governo, poi sono arrivati fino a un velato prelievo forzoso dai conti correnti, alla Damato. Fanno leva su i nostri risparmi, sapendo che abbiamo un risparmio di 4,2 mliardi, messi li per il nostro futuro. Dicono che il reddito di cittadinanza darà crescita. Una manovra che per funzionare non ha ancora in piedi la struttura dei centri per l’impiego e neanche la parte principale: il lavoro. Se non si creano la condizioni perchè aumenti il lavoro, nessuno transiterà dal reddito di cittadinanza all’impiego e sarà sempre e solo un debito di cittadinanza – prosegue Librandi – Manovre forti e contro investitori e imprenditori non aumenta di certo la propensione a investire e creare lavoro. Inoltre questa manovra non è pericolosa solo secondo il mio ragionamento, ma secondo l’avviso di diverse istituzioni che per natura trattano di economia, come l’Inps, Banca d’Italia, il Fondo Monetario Internazionale, Confindustria, Corte dei conti, Istat. L’unica speranza è nelle generazioni future, lontane dalle logiche razziste contro il “diverso”, più aperti e uniti dalla voglia di guardare al futuro. Un futuro positivo”.

15102018