BUSTO ARSIZIO – Ha imboccato la dirittura d’arrivo il processo per i disordini avvenuti il 25 aprile dell’ormai lontano 2014 durante il corte della Festa della liberazione, al quale parteciparano anche anarchici e contestatori che ce l’avevano con l’allora sindaco Luciano Porro e la sua amministrazione di centrosinistra dopo lo sgombero dell’ex macello di via Monza, occupato da giovani senza tetto. L’amministrazione civica era nel mirino anche perchè accusata di non “essersi opposta” alla presenza di banchetti propagandistici di Forza Nuova in città: ne scaturirono alcuni tafferugli con qualche contuso nei pressi del parco Salvo D’Acquisto.

Il dibattimento si sta ormai da molto tempo sviluppando al tribunale di Busto Arsizio, l’altra mattina c’è stata l’ennesima udienza durante la quale sono stati sentiti alcuni testimoni ed imputati ed è stato fissato il probabile epilogo. Nell’udienza del 8 novembre sono previste le conclusioni e probabilmente arriverà anche la sentenza. Al luce dei fatti del 25 aprile 2014 vennero a suo tempo denunciate 27 persone, per sedici venne disposto il rinvio a giudizio.

(foto archivio: una fase degli scontri di quattro anni fa)

20102018

1 COMMENTO

  1. Veloce il tribunale di busto Arsizio solo quattro anni e mezzo per aver una sentenza.

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