Beppe Nigro presenta “Saronno, tra fascismo e modernitá”: video

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Ulteriori informazioni sul libro nell’articolo sulla presentazione.

21102018

11 COMMENTI

  1. I comunisti sanno solo parlare di fascismo, della loro storia invece ricordano poco o nulla

    • se la ricordano benissimo, a differenza di chi proprio la storia non ce l’ha, e mai l’avrà… 😉 perché con Facebook e Twitter non la si fa…

    • Ma santoiddio quando vi libererete dalle vostre ossessioni? Il libro di Nigro lo sto leggendo; è serio e documentato. E fino a prova contraria in casa abbiamo avuto il fascismo, non il comunismo.
      Esci dal Novecento che è ora!

  2. Eravamo storicamente Nord milanese, poi un gruppo di pazzi ci ha tagliati fuori e messi alle dipendenze di una lontana piccola città di montagna.

    • Città di montagna divenuta capoluogo di provincia perché feudo fascista. Como è la storia, Varese è un Borgo senza storia divenuto importante per volere fascista prima ed oggi per volere della Lega.

    • perché i sovranisti dell’epoca dovevano creare la provincia di Varese, aumentando la burocrazia e il controllo. Simili a quelli che hanno predicato l’autonomia regionale e guarda caso non hanno fatto fare un passo in avanti alle regioni che l’hanno richiesta. Memoria corta, o malattia senile, altro che storia non conosciuta.

  3. Vediamola così, nessuno rinneghi la storia di Saronno, tutti i durante il ventennio i saronnesi e Saronno non erano su Marte, ma forse nel titolo del libro c’è stato un tentativo velato di buttarla in caciara politica, e chiedo da entrambe le parti di evitare di seguire questo filo x rispetto di tutti gli esseri umani e Italiani morti per la guerra e per mano di una e l’altra parte, FINIAMOLA DI FARE I TIFOSI DA STADIO anche quando dobbiamo parlare della nostra storia. Firmato Saronnese 34enne, elettore di destra ma soprattutto Italiano

    • Apprezzo il tono e la proposta. Non condivido però l’idea sul titolo del libro. Il titolo è “Saronno tra fascismo e modernità” nel ventennio 20-40. Se si parla di quel ventennio non puoi, se sei uno storico serio, far finta che il fascismo non sia stato l’elemento polarizzante (e, da democratici, non da antifascisti, diciamo anche soppressore di libertà). Nello stesso tempo vi si associa il termine “modernità”, lasciando capire già nel titolo che l’analisi dell’autore non farà velo ad aspetti interessanti del regime in campi quali l’architettura. Tale intento è stato esplicitato poi dallo stesso Nigro in occasione della presentazione del libro.

      • Concordo, vorrei solo ri- affermare che qualsiasi tentativo di strumentalizzare la storia a fini elettorali o per giustificare qualsivoglia scaramuccia da Don camillo e Peppone , lo ritengo deprorevole (con riferimento ad alcuni commenti che.tirano in ballo questo e quel partito). Apprezzo il tono e il tentativo di dialogo costruttivo della sua risposta

    • chissà se questo acculturato commentatore ha letto il libro….comunque inutile continuare a fare questo revisionismo storico, le responsabilità del fascismo sono chiarissime, in guerra non ci ha portato Topolino. Come pure le leggii razziali non sono una invenzione, te lo dice uno che ha visto sparire nel lago qualche parente solo per la sua “razza”, oppure far perdere il lavoro al proprio medico condotto. E non vi vergognate neppure, questa è la cosa più grave

      • assieme all’entrata in guerra le leggi razziali sono state la cosa più schifosa e vergognosa del regime; diciamoci la verità, ha reso l’Italia fascista complice e corresponsabile del genocidio nazista.

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