Trasporto “indoor”: processione e riflessioni in Prepositurale

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SARONNO – Il prevosto monsignor Armando Cattaneo aveva avvisato i fedeli già nella mattinata “anche se piove pomeriggio siete attesi per un intenso momento di preghiera e riflessione per celebrare il Trasporto”. Così anche se alle 15,30 la pioggia continuava a cadere sulla città degli amaretti i fedeli e tante autorità civili, esponenti della Giunta e consiglieri comunali e militari, si sono ritrovate in Prepositurale. Accanto al gonfalone della città i labari di Avulss, Avis e Unitalsi presenti con tanti volontari. A dare il benvenuto ai fedeli, dopo la processione lungo la navata centrale conclusa davanti allo storico Crocifisso, il prevosto monsignor Armando Cattaneo.

“Oggi a presiedere questo momento di preghiera sono i due nuovi sacerdoti della nostra comunità don Vincenzo Bosisio (che opera all’ospedale e alla Cassina Ferrara) e don Giorgio Lattuada (riferimento per il Santuario) sono qui dal primo settembre ma il loro entusiasmo ed energia ce li fanno sentire già parte della comunità”.

La cerimonia è proseguita con canti e letture, sul valore del crocifisso, su quello dell’amore e dell’attenzione al prossimo. Un momento che ha unito fedeli e tutti i religiosi della città. Presenti anche i delegati della chiesa ortodossa di Mosca, quelli della chiesa copta e della comunità islamica.

Nell’omelia don Giorgio Lattuada ha rimarcato: “Fin dalla Croce Gesù comincia a creare una nuova realtà, questa è la Chiesa. Siamo noi quelli sotto la Croce, a guardare lì l’amore di Dio. Perché nessuno ha amore più grande di chi dona la vita per gli altri”.

E ancora:“Guardiamo il crocifisso del Trasporto lo vediamo morto con i segni della passione con una corona di spine d’oro che pungono. Ma ci risuona dentro l’insegnamento di Gesù: nessuno deve sentirsi escluso. Le braccia sono spalancate per accogliere tutti. Non c’è rimprovero non c’è castigo… c’è solo amore infinito”.

Alla fine i ringraziamenti di don Armando Cattaneo per i fedeli per chi ha partecipato all’organizzazione, al grande coro:”Grazie anche al Padre Eterno che ha dato la pioggia anche se noi volevamo il sole, forse è quello di cui la terra è più bisogno”. E ha concluso:”Dobbiamo impegnarci ad essere una comunità che rende bella la città!”. È seguito il tradizionale bacio del Crocifisso. Tutte le offerte della giornata sono state destinate al Fondo di solidarietà “che non dà soldi alla gente ma li usa per risolvere i loro problemi”.