SARONNO – “Il ministero non ci ha ancora risposto e visto che stavano per scadere i termini abbiamo deciso di presentare anche un ricorso al Tar. E’ doveroso se si ha un’idea che viene bloccata da una decisione della Soprintendenza utilizzare tutti i mezzi a disposizione per concretizzare il proprio progetto”.

Così l’assessore ai Lavori pubblici Dario Lonardoni spiega cosa sta accadendo sulla vicenda dell’ex Saronno-Seregno l’ex tratta che l’Amministrazione voleva sbancare, eliminando i ponticelli in via Don Monza e in via Reina che però dalla scorsa primavera sono protetti da un vincolo della Soprintendenza. L’Amministrazione ha presentato prima un ricorso al Ministero “da cui non è ancora arrivata una risposta definitiva” e ora uno al Tar.

Lonardoni ribadisce che il Comune è ben lungi dall’aver gettato la spugna: “Stiamo lavorando su più fronti con il Ministero per avere una risposta al primo ricorso (non sostenuto da Ferrovienord proprietaria del sedime ndr), con il Tar ma soprattutto con il Ministero dell’Ambiente per cercare di capire i possibili scenari e soprattutto non perdere i fondi per la ciclometropolitana che dovranno essere usati entro il 2020”.

(foto archivio)

06112018

21 COMMENTI

  1. Ricorso al Tar per un’area neppure di proprietà…
    Per mantenere il finanziamento bastava rivedere il progetto per rispettare i vincoli. Non capisco questo incaponimento per l’eliminazione totale e non fa che evidenziare come ci sia altro, altrimenti davvero nonsense. Dialogo, trasparenza e capacità di ottenere risultati per tutti.
    Anche con il vincolo si può elaborare un tracciato con tutte le opere necessarie, mantenendo i ponticelli (e magari sistemandoli).

    • non solo, ma credo che il bando neppure costringa ad usare il percorso ferroviario, ma lo scopo è quello di unire con ciclovie i comuni limitrofi. Stiamo lavorando?? ma Lonardoni sa cosa significa??

      • Non rosicherò certo, per me l’importante è che si faccia il progetto e non si perda il finanziamento. Ma se si dovesse perdere il finanziamento?

    • “Turk-182” è davvero inutile continuare a discutere con chi non vuol sentire…proprio non ce la possono fare: “il loro orgoglio (voglio essere buono e pensare unicamente alla loro totale buona fede) è di gran lunga prevalente alle loro capacità di saper modificare un progetto per il bene comune…”

      Capisco che il momento politico italiano non dimostra grande capacità critica da parte di noi cittadini…a tutti i livelli mi sembra sia diventata la gara a chi urla di più e a chi dice la “cazz…..ta” più grossa per ottenere consenso.. ma a me, e spero anche a molti altri, questo gioco non piace per nulla… almeno a Saronno (“CASA NOSTRA”…come piace al nostro sindaco) smettiamola di prenderci ancora in giro…

      Se l’obiettivo fosse davvero fare la ciclopedonale e non perdere il finanziamento…beh in questo anno l’avrebbero già terminata!!!

        • Vanno abbattuti e bisogna fare una bella corsia preferenziale per i mezzi pubblici è assurdo che un pullman di linea impieghi 20 minuti per entrare o uscire da Saronno!

        • Purtroppo per migliorare sia la viabilità che la ciclopedonale non penso che non si possano distruggere…

    • L’incaponimento nasce dagli interessi di FNM: spostare i diritti edificatori, i volumi presenti lungo l’ex tracciato ferroviario, inutilizzabili, in aree di proprietà FNM ben più pregiate, ad esempio nella zona deposito, in centro. Ovviamente con il consenso dell’Amministrazione. E per fare questo scambio, che ai saronnesi non porterà nulla (se non altro cemento) si spendono addirittura soldi nostri per il ricorso al Tar.
      Il governo del cambiamento!

  2. Miopia assoluta: abbattere i ponticelli, spendere un sacco di soldi per rimuovere la massicciata e per fare la ciclo-pedonale a raso!!! Quando si hanno già i ponti per evitare gli incroci!!!
    Non sono uno strenuo difensore dei ponticelli, per me si potrebbero anche abbattere. Ma andrebbero assolutamente sostituiti con altri ponti più larghi e snelli per far passare la ciclabile sopra le strade.

  3. Anche io non capisco tutta questa testardaggine. Il finanziamento è per fare una ciclabile, e la stessa può essere fatta anche mantenendo le quote previste dal mantenimento dei ponticelli, anzi, con quelle quote si potrà procedere, finalmente, al collegamento con la stazione. Una delle idee vincenti di questo progetto. Eppure non si pensa a considerare delle alternative per non perdere questa prima tranche di finanziamento, spostando i finanziamenti verso la creazione di collegamenti ciclabili con le altre città. Il dubbio, un forte dubbio, sorge della reale volontà di creare la ciclometropolitana.

  4. Questa scelta di ricorrere al Tar sembra, solo, esprimere la testardaggine di chi è convinto che quello che vorrebbe fare non possa essere, mai, messo in discussione.
    Poi magari ci sono anche ben altre ragioni, ma senza il coraggio di confrontarsi con chi ha idee e proposte diverse, rimangono poco trasparenti

  5. Quando un politico solo per puro orgoglio vuole abbattere dei ponticelli a cui i saronnesi sono legati significa che la politica ha finito di fare il suo mestiere.

  6. ma non possono fare una ciclopedonabile sopra il tracciato originario? Passando anche sopra i ponticelli… ?… Non capisco perchè spendere il triplo per smantellare, rimuovere, far portar via detriti terra etc..alla faccia ecologica… quando si può fare una bellissima ciclabile più alta da cui guardare attorno mettendo solo un gardrail in legno e ogni tot una rampa di discesa e salita su strada….

  7. esatto una bella ciclopedonale su ponti nuovi che non siamo brutti e che impediscono la normale circolazione magari dei mezzi di soccorso…..

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