MILANO – “Fornire risposte urgenti ai pendolari”: approvata la risoluzione su Trenord. Nella giornata odierna il Consigli regionale della Lombardia ha approvato la Risoluzione su “Servizio ferroviario regionale offerto da Trenord”. Nel merito è intervenuto il relatore e vice capogruppo della Lega, il lazzatese Andrea Monti. “Esprimo soddisfazione – afferma Monti – per l’approvazione di questo documento da parte dell’aula del Pirellone. Adesso però occorre passare dalle parole ai fatti, che sono poi quelli che chiedono in ultima istanza le migliaia di pendolari che ogni giorno sono costretti ad utilizzare i treni lombardi, argomento oggi attualissimo anche alla luce del nuovo orario invernale”.

Prosegue Monti: “Su questo punto ci sono state molte polemiche recenti circa il taglio di alcuni treni, sostituiti con un servizio di pullman. Occorre porre un inciso: siamo disposti ad accettare i tagli, a patto che questa scelta porti reali benefici nell’immediato. In questo senso riteniamo che i pendolari preferiscano qualche corsa in meno, se questo renderà i treni a maggiore percorrenza più puntuali e meno soggetti a soppressioni. Ciò detto la risoluzione parte da un assunto: tutti devono prendersi le proprie responsabilità, piantandola una volta per tutte con il consueto gioco delle parti. Si chiede quindi alla Giunta di farsi parte attiva presso tutti i soggetti coinvolti, specialmente verso chi, fino ad oggi ha fatto orecchie da mercante. Si parla in primo luogo del socio che possiede il 50 per cento di Trenord, ovvero Trenitalia (Gruppo Fs), dimostratosi sospettosamente assente fino ad oggi. Trenitalia deve effettuare investimenti analoghi a quelli fatti, non con pochi sforzi, da Regione Lombardia in questi anni, al fine di migliorare il servizio, specie per quanto attiene la sostituzione dei treni”.

I numeri, come ricorda il consigliere, “in questo caso sono illuminanti: l’età media dei mezzi messi a disposizione di Fnm, ovvero da Regione Lombardia, è di 9 anni, mentre quelli forniti da Ferrovie dello Stato è di 32 anni. Altro punto cruciale è l’aggiornamento delle ferrovie su cui viaggiano i pendolari, nella stragrande maggioranza in capo ad Rfi, altra azienda pubblica interamente controllata dal Gruppo Fs. Occorre che questo soggetto investa una buona volta in Lombardia, non soltanto nell’alta velocità, recuperando il troppo tempo perso, sia per quanto attiene la manutenzione e il potenziamento della rete, che per ciò che riguarda la riqualificazione delle stazioni, che spesso versano in condizioni di degrado e insicurezza. La Risoluzione chiede inoltre di valutare l’applicazione di ulteriori misure e servizi compensativi per gli utenti, a fronte dei disagi patiti. Infine c’è la richiesta indirizzata proprio a Trenord di riferire con cadenza quadrimestrale presso la Commissione territorio e infrastrutture circa le azioni di miglioramento della rete e sullo stato di avanzamento degli investimenti. Personalmente credo sia arrivato il momento di cambiare davvero le cose e il nuovo Governo che si è insediato pochi mesi fa a Roma offre premesse certamente migliori rispetto agli esecutivi del Pd, che hanno causato tanti danni ai pendolari lombardi. Il mio auspicio è che Regione Lombardia e il Governo nazionale possano collaborare in maniera proficua, facendo pressione sulle rispettive aziende, Trenord e Trenitalia, perché queste possano finalmente agire nell’interesse dell’utenza”.

“Ci aspettiamo quindi un cambio di passo, specialmente dal Gruppo Fs, proprietario sia di Trenitalia che di Rfi, perché questi soggetti – conclude Andrea Monti – si prendano finalmente le loro responsabilità e contribuiscano a fornire risposte concrete e urgenti a tutti i pendolari lombardi”. Su ilSaronno anche l’intervento del consigliere regionale Alessandro Corbetta su questo argomento.

13112018

1 COMMENTO

  1. Fanno proclami e proclamoni sulla Pedemontana, ma non vedo tanto fervore in qualcosa che servirebbe decisamente di più… un miglioramento e investimenti seri nel trasporto pubblico, soprattutti nei treni dei pendolari…

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