SARONNO – Lo hanno preso grazie al dna ed alle impronte digitali, ma pure tramite il riconoscimento della vittima e di alcuni testimoni che l’avevano visto con lei giù dal treno: ma qual’è l’identikit del giovane di 22 anni finito nel carcere di Busto Arsizio con una accusa pesantissima, violenza sessuale aggravata, oltre tutto nei confronti di una minorenne.

Il ragazzo non è della zona ma ultimamente in zona c’era spesso, durante la conferenza stampa di ieri a Varese i carabinieri hanno detto che era un frequentatore fisso della “linea dello spaccio”, la Saronno-Seregno. Perchè, resta da chiarire. Non lavorava, o almeno non risulta. Come non risulta avesse un domicilio fissi: nato a Brindisi in Puglia, cresciuto in Veneto, da qualche tempo bazzicava nella zona, lo hanno preso quando è andato a dormire dallo zio, a Rovello Porro. Ed è caduto dalle nuvole perchè pensava ormai di averla fatta franca. Non facile identificarlo: non è un volto ignoto alla legge, i carabinieri hanno spiegato che ha “precedenti di polizia”, ci sono dei procedimenti in corso per reati di micro-criminalità ma per ora nessuna sentenza in giudicato e quindi lo si può definire come un incensurato.

Su ilSaronno la conferenza stampa di ieri al comando carabinieri, anche in video; il video dell’arrestato, la presa di posizione del sindaco saronnese Alessandro Fagioli.

04122018

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