CARONNO PERTUSELLA –Lunedì sera in biblioteca davanti ad un nutrito gruppo di cittadini l’assessore all’Urbanistica Ilaria Nava, il sindaco Loris Bonfanti e tutti i professionisti che hanno partecipato alla sua stesura hanno presentato la bozza del nuovo Piano di Governo del Territorio che inizia così l’iter di partecipazione e condivisione che porterà entro fine anno alla sua adozione e alla definitiva approvazione in consiglio comunale.

In realtà un primo Pgt era già stato predisposto, adottato ed approvato dalla precedente Amministrazione, guidata dall’allora sindaco Augusta Borghi, ma nell’aprile scorso la nuova Giunta, guidata da Loris Bonfanti, aveva deciso di sospenderlo in sede di autotutela per la mancanza di tre documenti essenziali che non erano stati ne allegati ne redatti.

Così l’iter è ripreso con una nuova delibera d’indirizzo approvata lo scorso luglio dal consiglio comunale e con la stesura, in soli 4 mesi, di un nuovo Piano di Governo del Territorio che l’assessore Nava ha definito “strategico e innovativo”.

“E’ strategico – spiega l’esponente della giunta Bonfanti – perché è equo e molto chiaro: permette di costruire a chi merita di farlo. Punta soprattutto sulla qualità intesa come incremento dei servizi e come investimento sul verde e sul risparmio energetico. Ma non solo. Permette al costruire privato di partecipare al miglioramento della città pubblica”. E continua:”Con questo piano proponiamo uno sviluppo adeguato di Caronno Pertusella che punta su equità e bellezza. E’ un primo tassello per iniziare a fare tutti insieme la città del domani”.

Tra le novità rispetto al precedente Pgt c’è soprattutto una riduzione, del 30% del consumo di suolo:<E’ una raccomandazione che era arrivata anche da Arpa e da Provincia e che abbiamo fatto nostra puntando sulla qualità del costruito. Ogni anno saranno approvati i progetti che otterranno il punteggio più alto perché realizzeranno opere ecologicamente, esteticamente e qualitativamente migliori>. Insomma meno consumo di suolo, più attenzione alla qualità ma anche una riqualificazione degli stabili esistenti:<Prima di utilizzare nuove territorio è meglio riqualificare l’esistente che magari risulta obsoleto – ha concluso Nava nel suo intervento – l’obiettivo devono essere delle politiche che permettano al territorio di rinascere e rigenerarsi periodicamente>.