CARONNO PERTUSELLA – Si sono ritrovati in mensa: dove per anni hanno cenato e pranzato tra un turno e l’altro, dove negli ultimi mesi hanno organizzato le pizzoccherate e i tanti eventi di solidarietà e dove in assemblea come quella di ieri hanno avuto notizie buone e cattive. La novità era nell’aria, anzi tutti erano già stati avvisato ma sentire Antonio Ferrari parlare di mobilità ha tolto il fiato ai lavoratori seduti in un silenzio greve.
. Lo dice lentamente scandendo le parole: per i lavoratori che pure sapevano che questo sarebbe stato l’esito della riunione della mattina con il curatore è un boccone amaro. E’ la perdita del posto di lavoro ma anche la fine di un’azienda di cui non si sentivano semplici dipendenti ma anche protagonisti e per la quale hanno lottato senza soste per dodici mesi.

UNA LOTTA CHE HA DIMOSTRATO E DATO TANTO
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Adesso però è il momento del rammarico e dell’amarezza: .

UN’ECCELLENZA CHE SCOMPARE SENZA MOTIVO
. Tante recriminazioni, dunque, ma anche qualche accorato ringraziamento al curatore fallimentare, ad esempio: .

MONDO DELLO SPETTACOLO
A rendere ancor più amaro l’epilogo anche la caduta nel vuoto anche l’ultimo appello agli artisti che per anni hanno lavorato gomito a gomito con gli operai che hanno trasformato le loro voce, le loro noti in supporti, musicassette prima e cd poi, portandoli in tutto il mondo per permettere ai fans di ascoltarla. Negli ultimi mesi in tanti hanno accesso i riflettori sul problema dell’Ims ma alla fine i lavoratori hanno perso anche questo sostegno. .
Sara Giudici