SARONNO – Rimane critica la situazione della Anovo, società di Saronno che si occupa di riparazioni di materiale tecnologico. Le speranze di tenerla in vita non si sono però ancora spente.

Per fare il punto su quale sarà il futuro dei più di 200 lavoratori e lavoratrici coinvolti in questa crisi la Provincia di Varese ha promosso nei giorni scorsi un incontro con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e della rappresentanza sindacale interna, del Comune di Saronno e dell’azienda. Incontro che ha però confermato la fase di stallo riguardo alla possibile cessione della Anovo ad un potenziale acquirente.

A seguito di un successivo confronto, tenutosi all’Agenzia regionale per l’istruzione, la formazione e il lavoro (Aeifl), si è infatti evidenziato che per consentire la proroga della cassa integrazione straordinaria serve un piano industriale che garantisca il riavvio delle attività e una programmazione certa per il riassorbimento della manodopera.

Vista la necessità di rimodulare l’offerta da parte dell’azienda acquirente, sono ora necessarie informazioni aggiornate per poter predisporre una nuova proposta.

“In merito alla vicenda Anovo ho mantenuto i contatti con tutti gli interessati, senza ricercare una ribalta mediatica il commento dell’assessore provinciale al Lavoro e politiche giovanili, il saronnese Alessandro Fagioli – Dopo le ultime notizie, diffuse a seguito dell’incontro tenutosi negli uffici di Arifl, che lasciano ancora una possibilità di risoluzione positiva della vicenda, ho chiesto a Regione Lombardia di farsi promotrice di un incontro ove possano emergere le informazioni che consentano all’azienda offerente di compiere le necessarie valutazioni e assumere le conseguenti decisioni con conoscenze di merito. Da saronnese mi auguro che i soggetti interessati si rendano disponibili ad un ulteriore confronto, considerata l’importanza di uno storico sito produttivo della città e l’alto numero delle famiglie coinvolte”.

30/11/2012