SARONNO – Bersani o Renzi? In vista del ballottaggio gli esponenti del Pd saronnese rendono palese il proprio voto e le proprie motivazioni.

Il primo a fare “outing” è stato il sindaco Luciano Porro:”Ho visto personalmente Renzi a Varese – racconta il primo cittadino che per la verità aveva già annunciato le sue preferenze al primo turno al seggio proprio come hanno fatto Alberto Paleardi, l’assessore Roberto Barin e il consigliere comunale Francesca Ventura – mi ha colpito il suo entusiasmo. Ma lo voto soprattutto perchè credo che come sindaco saprà portare avanti le istanze degli enti locali al momento letteralmente schiacciati e paralizzati dal Patto di Stabilità”.
E conclude: ”Sono fermamente convinto però che entrambi i candidati sapranno rappresentare tutti i volti del Pd e che terminato il ballottaggio si metteranno da parte le diversità per lavorare ad un progetto comune di cambiamento”.

A sostegno di Bersani che al primo turno ha superato il 40 per cento con soli 12 voti di vantaggio sul sindaco di Firenze si sono schierati ieri mattina il presidente del consiglio comunale Augusto Airoldi, gli assessori Mario Santo e Valeria Valioni, il capogruppo del Pd Rino Cataneo i consiglieri comunale Alfonso Attardo, Mauro Lattuada, Oriella Stamerra e Simone Galli e l’ìex consigliere comunale Rosanna Leotta.

“Come comitato Bersani – ha spiegato Cataneo – siamo scesi in campo perchè siamo convinti che sia necessario impegnarsi al massimo per portare a compimento il nostro percorso. Riteniamo che Bersani possa prendersi carico dei problemi dell’Italia: ha l’esperienza, la capacità per tenere insieme le diverse anime della coalizione e una visione sociale che condividiamo”.

Cataneo non ha difficoltà a commentare la discesa in campo del sindaco Luciano Porro:”E’ normale che all’interno di un grande partito ci siano punti di vista diversi. Credo che il primo cittadino, per un’affinità di ruoli si senta molto vicino a Renzi anche se vista la sua esperienza politica, le competenze e la capacità di tenere insieme anime diverse assomiglia molto di più a Bersani. Tanto che è proprio per queste doti che l’abbiamo scelto come guida della coalizione che ha vinto le elezioni cittadino”. E conclude: “Oggi come allora non vogliamo uno sprinter ma qualcuno con il passo costante e durevole che sappia portare la comunità al traguardo”.

Cataneo esclude maldipancia e malumori nel Pd per le dichiarazioni di Giuseppe Nigro che attribuiva il merito della vittoria di Bersani al contributo dei socialisti:”Credo che sia un’analisi corretta – conclude il capogruppo – del resto siamo un’alleanza ed ognuno è chiamato a dare il proprio contributo”>.

30/11/12