SARONNO – Sono arrivati davanti all’autorità giudiziaria i membri della banda di rapinatori che tra l’agosto e l’ottobre 2011 hanno messo a segno 6 rapine e 2 furti a Saronno.

Al tribunale di Busto Arsizio sono già comparsi i due maggiorenni che hanno scelto entrambi di avvalersi del rito abbreviato. Il romeno 23enne accusato di tentata rapina, ricettazione e violazione della legge sul porto armi è stato condannato a tre anni e mezzo mentre il complice bielorusso dovrà scontare una pena detentiva di due anni.
Mentre per i minorenni, quattro studenti tra i 15 e i 17 anni originari del Nord Africa e dell’Est Europa sono in corso le prime udienze al tribunale dei minori. Al momento sono tutti confinati in apposite comunità.

Quella dei ragazzi saronnesi è stata una vera e propria escalation: hanno iniziato nel mese di luglio ripulendo per ben due volte una villetta di via Frua. Sicuri che i proprietari fossero in vacanza, la mamma di uno dei membri della banda si occupare di fare le pulizie, si sono impossessati con due diverse effrazioni di tutti gli oggetti di valore. Per ricettare la refurtiva si sono rivolti proprio al romeno 23enne: il ragazzo ha consigliato ai giovanissimi di passare alle rapine ed hanno, in cambio di 450 euro, ha consegnato loro anche la pistola, una Alali con il colpo in canna con cui minacciare i commercianti.

I giovanissimi non se lo sono fatto ripetere due volte ed hanno messo a segno 6 colpi: il 23 settembre alla sala giochi di via Colombo (1500 euro di bottino), il 27 settembre c’era stata la tentata rapina alla sala giochi Vulcano di via Varese; il 29 settembre la rapina ad un barista che andava al lavoro in via Frua (auto e portafoglio); l’11 ottobre la rapina alla pizzeria Pontello di via Volta (500 euro); il 26 ottobre la tentata rapina al bar ristorante Garden di via Volonterio e infine il 27 ottobre la rapina alla tabacchera di via Don Volpi (3500 euro). Sempre lo stesso il modus operandi: uno dei ragazzi entrava per vedere come fosse la situazione nel locale e poi al momento opportuno dava un segnale ai compagni che lo raggiungevano puntando la pistola, con un colpo in canna, addosso al commerciante.

A bloccare la “carriera” dei baby rapinatori sono stati i carabinieri che guidati dal capitano Giuseppe Regina hanno bloccato i minorenni pochi giorni dopo l’ultima rapina. Un contributo determinate è arrivato anche dal video della rapina ripresa dal sistema di videosorveglianza dell’ultimo esercizio preso di mira.
I carabinieri non si erano fermati e nonostante avessero recuperato l’arma, nascosta in un sacchetto del parco Lura e le auto usate dai ragazzi con targhe contraffatte hanno continuato le indagini fino a risalire anche ai due maggiorenni.

Ecco le immagini del sistema di videosorveglianza che hanno permesso ai militari di incastrare i ragazzi sopra il bottino recuperato con il fermo nel febbraio scorso del 23enne romeno.

01/12/2012