SARONNO – Hanno letto con interesse la mostra, preso il modulo, impegnandosi a riconsegnarlo compilato con tutte le informazioni del caso: l’autocensimento delle abitazioni sfitte proposto da Attac ieri in piazza Libertà ha conquistato i saronnesi che hanno già iniziato a mobilitarsi.

“In giro per la città ci sono già un migliaia di moduli – spiegano Roberto Guaglianone ed Elena Casalini portavoce del sodalizio a Saronno – la mobilitazione dei saronnesi è resa necessaria dall’indisponibilità dell’Amministrazione a fornire un dato semplice ma essenziale. Quante case inutilizzate ci sono in città?”. L’iniziativa viene portata avanti nell’ambito dell’iter di approvazione del Piano di Governo del territorio che secondo Attac è stato decisamente poco partecipato:”Pochi incontri tutti ravvicinati e senza risposte concrete – lamentano gli attivisti – Quando l’Amministrazione ci ha comunicato che intende realizzare 9600 nuove stanze, ossia 4 mila nuovi alloggi, noi abbiamo chiesto qual’era la situazione delle case inutilizzate a Saronno. Abbiamo ripetuto questa domanda più volte e visto che nessuno ci risponde abbiamo deciso di chiedere aiuto ai saronnesi”.

L’associazione, mentre porta avanti il progetto dell’autocensimento, rinnova l’appello a posticipare l’approvazione del Piano di Governo del Territorio:”Sappiamo che è una possibilità che l’Amministrazione vaglierà nella prossima riunione di maggioranza – conclude Guaglianone – noi auspichiamo che si scelga la soluzione più logica e più razionale ossia quella di un rinvio. I vantaggi sarebbero tanti dalla possibilità di produrre la documentazione che manca e che è stata sollecitata anche della Provincia e quella di dare ai cittadini la possibilità di partecipare concretamente”.

All’auto-censimento delle case sfitte è possibile partecipare anche online come hanno fatto decine di saronnesi ad esempio segnalando case inutilizzate sulla pagina Facebook del gruppo o su quella dedicata all’evento organizzato domenica in piazza.

03/12/12