SARONNO – “A distanza di quasi un mese Porro non ha ancora firmato l’ordinanza di sgombero dell’ex macello di via don Monza. Il sindaco è all’impasse e non si spiega, visto che la proprietà è pubblica e la perseguibilità del reato è d’ufficio e non c’è bisogno della querela di parte. Dunque i top secret del caso non sono ammessi. Tanto più che con il rischio neve potrebbero crearsi situazioni pericolose, visto che lo stabile non rispetta le norme di sicurezza. Ben venga il dialogo, e ha fatto bene il sindaco a parlare con gli abusivi. Ma poiché ha ricevuto come risposta un no secco al rilascio dell’edificio, occorre passare ai fatti. Porro, pertanto, si dia una mossa, la vicenda è nella sue mani”.

Lo afferma il segretario provinciale del Pdl di Varese ed europarlamentare Lara Comi in merito all’occupazione dell’ex macello comunale di via don Monza, a Saronno, da parte del Comitato autorganizzato saronnesi senza casa, vicini al centro sociale Telos.

“Ci fa piacere – sottolinea Comi – che il sindaco Porro abbia predisposto una delibera per un progetto di conversione dell’ex macello in un centro di aiuto per ragazzi in difficoltà. Ma è assurdo che si debbano attendere delle occupazioni abusive per schiodare il sindaco dalla sedia e mettere in atto progetti di riqualificazione di edifici pubblici dismessi. E i recenti volantini diffusi dagli abusivi che ironicamente ricordano come i soldi saltino fuori solo dopo queste intrusioni, pur deprecabili, dicono a loro modo una verità e affondano il coltello nella piaga. Serve una politica volta al recupero di tutte le aree abbandonate per rilanciare i servizi ai cittadini ed evitare che portino degrado e insicurezza. Se c’è, il sindaco batta un colpo”.