UBOLDO – Accusato di avere ampliato una strada, che porta nelle sue proprietà, senza il permesso del Comune, il conte Carlo Radice Fossati, facoltoso imprenditore milanese dal “sangue blu”, è stato assolto “per non avere commesso il fatto”.

Tutto da provare che vi siano stati degli abusi, l’allargamento della strada consortile del Mirabello era avvenuta nel 2007 ma l’ente locale lo aveva “scoperto” solo tre anni dopo senza appurare chi avesse effettivamente compiuto le opere. Di certo comunque il settantenne conte non c’entrava nulla: pur proprietario dei terreni circostanti, non li ha mai gestiti direttamente, delegando allo scopo un proprio incaricato.

Al termine del dibattimento tenutosi al tribunale di Saronno il pubblico ministero, Lara Zucchini, ha chiesto per l’imputato una sanzione pecuniaria di 17 mila e cinquecento euro; mentre la difesa ha domandato l’assoluzione, poi decisa dal giudice Piera Bossi che ha anche disposto di restituire gli atti alla procura perchè si accerti se l’amministratore del conte abbia qualche responsabilità nella vicenda.