alberi di natale cls corso italia (1)SARONNO – “Stop al lavoro la domenica; stop ai negozi aperti nei festivi”: questa la posizione di Forza Nuova Varese, che aderisce alla raccolta di firme che si sta svolgendo alla sede di Confesercenti in vicolo del Caldo 10.

“Non esiste un solo partito di tutti quelli che scaldano i seggi parlamentari a parlare forte e chiaro contro la negazione del diritto al riposo domenicale da parte dei lavoratori – fa notare Michele Calabria, della sezione Milano nord ovest di Forza Nuova – E’ stata la Conferenza episcopale italiana e con essa la Confesercenti Varese a riempire questo vuoto lasciato dalla politica dei parrucconi di palazzo. Su questo tema hanno lanciato la campagna “Liberala domenica”, una raccolta di firme per cambiare la legge sulle liberalizzazioni, che risale al 2006, e riportare la regolamentazione del commercio alle regioni”.

Per Forza Nuova “non è ammissibile che la grande distribuzione, il commercio vampiresco che desertifica le città ed i paesi, lo faccia con il ricatto morale dell’assunzione, quasi sempre precaria, o del licenziamento dei lavoratori. Non è ammissibile che attraverso questi mezzi da imbonitori si tenti di soffocare con una concorrenza sleale le piccole attività che non riescono e non possono avere gli orari degli squali del commercio. Non è solo una questione di tradizione religiosa, ma è una necessita fisica e psicologica di ogni persona potere riposarsi in pace una volta ogni sette giorni, insieme alle persone con cui vive. A cosa serve il lavoro, se non è possibile godere il frutto del sudore della propria fronte in serenità?A cosa serve il lavoro, se non è possibile condividere con altri la bellezza di una giornata in cui ogni azione è meno banale, meno frenetica, più umana? A cosa serve il lavoro se il padre o la madre, il commesso o la commessa nel caso del commercio, che portano a casa il sudato stipendio non sono mai presenti con i propri figli e con i rispettivi coniugi?”

Rimarca Calabria:”Il lavoro nobilita l’uomo; questo è vero. Ma questo avviene se esso è inteso come strumento di elevazione del proprio operare, strumento utile a soddisfare i bisogni non solo banalmente consumistici di una comunità, ma anche intellettuali, affettivi, familiari. Questo avviene se il lavoro è inteso come strumento per intrecciare relazione formative sotto ogni aspetto,per sviluppare le proprie potenzialità, per porre le basi di una crescita personale che non si limita solamente nel lavoro. Piena adesione quindi da parte del movimento Forza Nuova a questa battaglia di civiltà, complimenti alla Cei ed a Confesercenti che dimostrano di avere più senso del reale e coraggio dei parolai di altri partiti e di altre associazioni di categoria. Solo Forza Nuova come movimento politico difende integralmente il diritto dei lavoratori al riposo domenicale”.

4 Commenti

  1. l’analisi delle problematiche del lavoro domenicale e’ perfetta. C’e’ da capire se questo argomento viene per l’ennesima volta portato alla ribalta da formazioni politiche solo per conquistare voti [come qualcuno che vuole abolire l’IMU, per poi castigare i cittadini con successivi balzelli], per poi cadere nel dimenticatoio come al solito. noto inoltre che i politici non affrontano un altro tema importante, quello della retribuzione. bisogna immediatamente diminuire la pressione fiscale sulle buste paghe e aumentare la retribuzione del lavoro domenicale, attualmente compensato da paghe irrisorie.
    non solo la politica, ma anche gli stessi esercenti dovrebbero promuovere la causa dei propri dipendenti, oltre alla propria.

  2. Forza Nuova è l’unico movimento politico ad aver posto il problema delle Domeniche lavorative ed appoggia totalmente la campagna di Cei e Confesercenti per l’abolizione di una legge, quella della liberalizzazione degli orari lavorativi, che non ha portato occupazione, non ha aumentato le vendite (se soldi non ce ne sono, soldi non se ne spendono), oltre ad ever stravolto la vita di migliaia di lavoratori.
    Forza Nuova c’entra, ovunque.

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