aree dismesse telos matteotti SARONNO – Non solo la mobilitazione: i ragazzi del centro sociale Telos si preparano a presidiare dalle 20 di domani la sala Vanelli per assistere al consiglio comunale con cui l’Amministrazione adotterà il nuovo piano di governo del territorio. Dagli attivisti che hanno avviato un tam tam su Facebook per invitare quanti in questi anni hanno aderito alle iniziative del centro sociale di via Milano ad assistere all’assemblea civica arriva anche una spiegazione di quanto accadrà nel corso della serata.

Ecco il testo integrale pubblicato su Facebook.


Il comune di Saronno presenta in consiglio comunale il nuovo PGT (piano di governo del territorio), che in pratica è il documento che decide dove si può costruire, cosa e quanto si può costruire. Il PGT rimane poi per 10 anni, fino a che non ne viene votato uno nuovo.
Illustrare in breve cosa cambierà col nuovo PGT appare difficile, ma in breve si può dire che il comune di Saronno segue la solita logica, lasciare spazio al cemento per ottenere delle compensazioni, soldi o spazi riservati al sociale. Il tutto porterà ad una ulteriore colata di cemento sulla nostra già martoriata città. Il progette prevedo alloggi per 4000-8000 persone (e pensare che siamo già la città più densamente abitata della provincia…). Inoltre, ad esempio, l’area ad oggi verde nella zona della stazione di saronno Sud diverrà edificabile per circa il 50% della superficie.
Tra i grossi progetti che potrebbero vedere il via grazie a questo PGT vi è quello della riqualificazione della grossa area dismessa su cui oggi sorge il TeLOS (ex Isotta Fraschini). Su questa area vorrebbero costruire un po’ di palazzi e dovrebbe sorgere una area commerciale (negozi di vario tipo). Esattamente dove siamo noi ora potrebbe sorgere un palazzone di cilindrico di 6 piani di altezza.
Noi saremo in consiglio comunale per ribadire la nostra contrarietà a questo PGT, che porterà solo altro cemento, traffico, inquinamento. L’ennesima operazione di speculazione edilizia e di svendita del territorio, cui il comune si appresta a dare il via in cambio di qualche briciola compensativa. Il tutto ovviamente fregandosene di quali siano le esigenze e le idee dei saronnesi. Inoltre vogliamo ricordare al comune che ora qui ci siamo noi, un progetto di vera RIQUALIFICAZIONE delle aree dismesse, e che non abbiamo intenzione di andarcene.