SAM_5800SARONNO – Al consiglio comunale per l’approvazione del Piano di governo del territorio Pdl e Unione italiana non hanno voluto presenziare. Un duro gesto politico, spiegato in un comunicato congiunto che qui proponiamo integralmente.

“All’inizio della seduta straordinaria del consiglio comunale del 14 dicembre è stata distribuita a ciascun capogruppo una copia di cdcontenente la documentazione relativa al Piano di governo del territorio (Pgt) nell’ultima versione che sembrerebbe essere stata decisa solo pochi giorni prima dalla stessa maggioranza (e perciò diversa dalla documentazione che, per buona volontà delle persone interessate, è stata possibile visualizzare sul sito del Comune di Saronno).

Si tratta di documenti di notevole mole e complessità, di natura tecnica e specialistica, che richiedono, com’è di intuitiva comprensione, un’attenta ed approfondita disamina da parte dei singoli consiglieri comunali e delle forze politiche ed un compiuto confronto all’interno dei Gruppi consiliari e dei circoli locali dei partiti.
L’argomento, infatti, è di tale rilevanza pubblica e strategica per il futuro della città, da richiedere un particolare impegno di studio, di comprensione e di valutazione, anche al fine di predisporre osservazioni e contributi migliorativi o alternativi per una responsabile e coerente manifestazione di voto.

Appare quindi di tutta evidenza a chiunque sia animato da un’obiettiva intenzione di un sereno dibattito che un provvedimento di carattere generale ed assorbente non possa essere affrontato coscientemente con un preavviso così breve, peraltro aggravato dalla tardiva messa a disposizione dell’ingente materiale definitivo in una sola copia per Gruppo consiliare (altri cd non sarebbero costati molto).

Non è ragionevole, né corretto pretendere che i consiglieri di opposizione si possano consultare con i partiti di provenienza, con i cittadini che fanno loro riferimento, con gli uffici e con la stessa maggioranza nel giro di pochi giorni.
Ciò dimostra l’ostile indifferenza dell’attuale Amministrazione verso le legittime prerogative dei rappresentanti eletti dai saronnesi per svolgere, dai banchi della minoranza, il còmpito delicato di controllo e di stimolo, di alternativa e di proposta; ciò dimostra, al di là di ogni possibile dubbio, che la maggioranza preferisce come proprio metodo arroccarsi e blindarsi, per approvare in piena autosufficienza ed autoreferenzialità provvedimenti unilaterali destinati ad incidere per anni sulla vita quotidiana di tutti i cittadini.

Certo, per obbligo di legge e formalmente, nell’iter preparatorio del nuovo Pgt, l’Amministrazione e gli uffici hanno promosso incontri partecipativi ed illustrativi; si trattava, tuttavia, di adempimenti interlocutori, che solo ora, con la proposta di deliberazione insieme ai suoi allegati documenti, hanno assunto compiutezza e forma per essere sottoposti alla discussione ed al voto meditato del consiglio comunale.
Osserviamo che l’Amministrazione si è mossa con esasperante lentezza e, pur avendo avuto a disposizione oltre due anni e mezzo dal proprio insediamento e senza l’assillo di altri importanti provvedimenti – vistane l’assoluta, immobile mancanza – giunge ormai con irrimediabile ritardo a presentare il Pgt.

La Commissione bilancio del Consiglio regionale della Lombardia, nella seduta del 14 dicembre 2012 ha cancellato l’ennesima proroga per l’approvazione dei Pgt concessa solo ai Comuni terremotati o dichiarati in dissesto finanziario, sicché il termine finale rimane il 31 dicembre 2012, come da ultima legge regionale di proroga; per conseguenza, dal 1 gennaio 2013 decadrà e non avrà più efficacia il Prg e scatterà una sorta di vuoto urbanistico, con la paralisi dell’attività edilizia ed il venir meno per le casse comunali delle entrate da oneri e costi di costruzione, già ridotti per la crisi che stiamo attraversando.

A Saronno il Pgt è stato sì adottato entro il termine perentorio del 31 dicembre 2012, ma non certo approvato con seconda deliberazione per divenire esecutivo ed effettivo.

Ora noi non possiamo avallare la palese, inconcludente lentezza della maggioranza che – persa nelle sue contraddizioni interne e nella mobilità lenta – si dovrà assumere le proprie responsabilità per il ritardo nell’approvazione del Pgt e per le sanzioni che ne potrebbero derivare senza ulteriori proroghe regionali.

Ma non possiamo nemmeno accettare che, per le carenze di questa Amministrazione, l’opposizione sia costretta ad un tour de force per discutere al buio un provvedimento fondamentale senza la necessaria possibilità di studio e riflessione.

In questi condizioni, mortificanti per le funzioni dei consiglieri comunali di minoranza e contrarie ai più elementari principi della democrazia rappresentati, i gruppi consigliari del Pdl e di Unione italiana sono stati costretti a dare corpo alla loro protesta politica, non avendo altri strumenti, astenendosi deliberatamente dal partecipare alla seduta consiliare.

L’Amministrazione e la sua maggioranza granitica discutano ed adottino da soli il loro tardivo Pgt, unicamente a loro immagine e somiglianza; sempreché non vi siano, tra i consiglieri di maggioranza, troppo numerosi casi di incompatibilità, su cui vigileremo”.

I consiglieri capigruppo dei Gruppi consiliari a nome dei gruppi

PdL (Luca De Marco)
Unione Italiana (Pierluigi Gilli)