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SARONNO – L’antivigilia di Natale si è trasformata in un momento di riflessione per centinaia di famiglie, saronnesi e provenienti dell’hinterland, grazie al tradizionale presepe vivente dell’Avsi.

Anche una volta gli attivisti, adulti ma anche tanti bambini, hanno indossato i panni di pastori, angeli e romani per far rivivere il vero significato del Natale e dare un aiuto concreto per finanziare progetti di solidarietà in tutto il mondo dagli asili rurali in Equador alla scuola superiore in Uganda, dal sostegno alle famiglie siriane in fuga alla guerra a quello l’università cattolica in Etiopia.

Il presepe vivente è partito dal sagrato della Prepositurale e con una breve processione, aperta dalla banda, è arrivato fino in piazza San Francesco dove si sono tenute le tradizionali rappresentazioni. A lasciare a bocca aperta grandi e piccoli è stata la cura dei dettagli a partire dalla presenza di un vero fabbro.

Sono stati moltissimi i saronnesi che hanno dimenticato per un momento la corsa all’ultimo regalo per ammirare il passaggio dei volontari. Molti anche i commercianti che sono usciti dai negozi per seguire almeno per un momento la sacra rappresentazione.

Di seguito alcune foto e qui il videoracconto