SARONNO – Negli ultimi giorni le previsioni meteo che parlano di neve, o pioggia, nel pomeriggio di domenica hanno fatto tremare gli organizzatori ed invece oggi il meteo è stato clemente. Qualche goccia di pioggia nella mattinata ed un pomeriggio non troppo freddo hanno permesso al Gruppo di Sant’Antoni di far compiere la propria magia e far fare alla città degli amaretti un tuffo nel passato.

Dalle 14,30 il piazzale della parrocchia Sacra Famiglia si sono radunati oltre 600 figuranti che dalle 15 hanno iniziato il loro giro per la città. Per prima cosa hanno percorso il borgo contadino allestito davanti alla chiesetta dedicata al santo e poi hanno percorso via San Giuseppe, via Verdi, via San Cristoforo, via Portici. Dopo una sosta in piazza Libertà dove è stato anche allestito un maxi schermo il corteo è ripartito percorrendo corso Italia, via San Giuseppe per tornare al borgo contadino.

Il corteo è una tradizione in città ma anche quest’anno gli organizzatori l’hanno arricchito di diverse novità: con i personaggi testimoni della presenza della Signoria Viscontea sul nostro territorio nel quadro del 1300, per il 1400 quella degli Sforza con Cecilia Gallerani, Contessa di Saronno; per il 1600 i contadini di allora, la Congregazione dei Disciplini di Sant’Antonio.
Il secondo momento, altrettanto importante, è la rappresentazione, commentata al pubblico presente della rievocazione, dalla nascita della Chiesetta nel 1385, passando poi dal periodo della peste manzoniana del 1630 e proseguendo fino al 1800 simulando la corte Lombarda dove nacque la cascina di Sant‘Antonio con la sua umile gente contadina.

Confermata anche la suggestiva chiusura della rievocazione caratterizzata dallo sparo con i fucili dei soldati austriaci, dal volo di colombe bianche e dalla simulazione del fuoco del campanile che brucia.

Volevete rivivere il passaggio dei figuranti nel borgo? Ecco la videocronaca