carabinieri comando pattugliaSARONNO – Operazione Lago pulito, in manette i ladri di motori nautici che abitavano a Saronno.

I fermi sono stati compiuti nelle scorse ore dai militari del Nucleo investigativo di Verbania e da quelli del comando saronnese: a finire in manette nove cittadini moldavi ed ucraini a conclusione della prima fase dell’operazione denominata “Lago pulito”, per sgominare una banda che rubava e ricettava motori nautici per fuoribordo, in tutto il nord Italia.

Le indagini hanno avuto inizio dal proseguo dell’attività investigativa che nella scorsa estate aveva già portato in carcere quattro giovani ucraini autori di un furto di motori marini in Belgirate.

L’articolata e complessa attività investigativa, condotta con prolungati servizi di osservazione e pedinamento effettuati nelle province di Torino, Varese, Milano, Monza Brianza, Bergamo, Venezia e Treviso, ha consentito di identificare nove cittadini ucraini e moldavi, non in regola con il permesso di soggiorno, in parte abitanti a Saronno gli altri in Brianza ed a Milano e dei quali otto facenti parte di due distinte organizzazioni criminali.

Con frequenza quasi quotidiana, dal mese di aprile al mese di luglio 2012 avevano compiuto sopralluoghi sui laghi del nord Italia (Lago Maggiore, d’Orta e Como) nonché sulla costa del mare Adriatico al fine di individuare cantieri o barche ormeggiate dove erano presenti motori di ultima generazione per poi entrare in azione durante la notte.

In particolare, nel corso dell’indagine è emersa la figura di K.V., 39enne ritenuto capo della organizzazione composta da cittadini ucraini che fungeva da collante con l’organizzazione composta dai moldavi, che sarebbe stata guidata da V.C., 27enne e N.M., 26enne.

E’ stato accertato che la banda costituita dai moldavi era dedita a perpetrare furti per poi consegnare la refurtiva agli ucraini, a cui era demandato il compito di trasportare la refurtiva in Ucraina, dove i motori venivano rivenduti. A volte i furti avvenivano anche direttamente su commissione.

La refurtiva, prima di passare nelle mani degli ucraini, veniva occultata all’interno di furgoni poi risultati rubati, da parte dei cittadini moldavi.

L’intervento dei carabinieri ha permesso di recuperare e riconsegnare ai legittimi proprietari 14 motori marini e cinque autoveicoli riconducibili ad undici furti commessi.

Periodicamente gli ucraini, una volta imballati accuratamente i motori, trasportavano la refurtiva con un furgone, insieme ad altra merce non provento di furto, nell’est Europa.

Otto sono indagati per associazione per delinquere finalizzata ai furti e ricettazione di motori marini: oltre che a Saronno, gli arresti sono avvenuti a Seregno e gli stranieri sono stati trasferiti nei carcere di Monza e Busto Arsizio.

C’è anche un indagato per ricettazione, rintracciato a Milano e finito a San Vittore.

M.B.

15/01/13