SARONNO – Abili come ladri ma decisamente impreparati ad affrontare l’intricata viabilità saronnese i membri di una banda, che aveva appena messo a segno un colpo a Pioltello, hanno finito per restare bloccati nella zona a traffico limitato perdendo il proprio bottino e anche un complice arrestato dai carabinieri.

Tutto è iniziato giovedì mattina intorno alle 7,15 quando una pattuglia del Nucleo operativo ha notato una Fiat Punto ed un furgone Peugeot che procedevano a passo d’uomo lungo corso Italia. A suscitare l’interesse dei militari il fatto che i finestrini del furgone fossero coperti con dei teli neri che impedivano di vedere cosa fosse custodito all’interno. Accortisi che la gazzella li seguiva i due conducenti hanno accelerato imboccando via Portici e poi via Padre Monti. La loro fuga è stata decisamente breve perché arrivati all’intersezione con via Legnani le fioriere che deliminano la zona a traffico limitato gli hanno impedito di proseguire. Così non hanno potuto far altro che abbandonare l’auto e il furgone e proseguire a piedi. Dai mezzi sono scesi sei uomini che si sono dileguati tra le vie del centro. Con un breve inseguimento i carabinieri sono riusciti a fermare il conducente del furgone un romeno di 40 anni.

Aperto il portellone i militari si sono trovati davanti a lastre d’acciaio per un peso complessivo di oltre una tonnellata, per la precisione 1100 chilogrammi per un valore che sfiora i 1500 euro. Dato che lo straniero non ha saputo fornire spiegazioni sulla provenienza della materia prima i carabinieri hanno avviato le indagini partendo dal logo della Thyssenkrupp inciso su ogni lastra. Dopo qualche ora sono risaliti all’azienda che aveva acquistato l’acciaio che aveva sede in via Pioltello che ha confermato di aver subito un furto nella notte.

Secondo la ricostruzione dei tutori dell’ordine, confermata dalle telecamere, i ladri erano entrati in azione alle prime ore del mattino scavalcando una recinzione dopo aver tagliato del filo spinato con un tronchese rinvenuto nel furgone. Avevano poi sfondato un cancello per portare il loro mezzo all’interno del cortile. Con una catena umana aveva trasferito le lastre dal cassone in cui erano stoccate fino al loro furgone. Caricato tutto l’acciaio si erano dileguati senza lasciare traccia. Arrivati alle porte di Saronno, per evitare viale Lombardia, avevano imboccato via Roma ritrovandosi ben presto nella zona a traffico limitato seguiti da una pattuglia dei carabinieri.

I due mezzi sono stati posti sotto sequestro mentre la refurtiva è stata restituita all’azienda derubata nel corso della giornata. Mentre i carabinieri proseguono le indagini per risalire all’identità degli altri 5 membri della banda l’arrestato è stato condotto al carcere circondariale di Busto Arsizio.

Sara Giudici

18012012